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DUE PAROLE...TANTO PER ESSERE CHIARI (leggi)





Il Positive Self Talk Antipanico in TV

Non si può curare il panico come fosse un raffreddore!

                                                      Perché questo titolo? Semplice, se non saranno gli attacchi di panico a farvi cadere in depressione, lo faranno sicuramente gli infiniti pseudo-articoli che compaiono in rete! Mentre voi siete li a cercare una soluzione al vostro problema, ecco che vi imbatterete in una ridda di siti che vi ripeteranno le stesse identiche cose fino alla noia.

Vi riproporranno l'argomento in tutte le salse, ma il "succo" sarà sempre il medesimo. 

Sintomi, percezioni, sensazioni...il tutto girato al dritto e al rovescio, dall'alto in basso e viceversa...ci avete fatto già caso? Quante inutili pagine, che sembrano il "copia-incolla" l'una dell'altra avete già visionato?

Alla fine però, dopo molte chiacchiere e pompose spiegazioni, ecco che esse conducono alle solite due inevitabili soluzioni: A) uso dei farmaci B) psicoterapia.

Se queste due opzioni, rappresentassero però la soluzione, come si spiega il proliferare degli attacchi di panico? Se avessero inventato la "medicina" in grado di curare tali crisi, non dovrebbero queste ultime aver cessato di essere un problema, anziché essere sempre più diffuse?

Se avete un raffreddore, sicuramente non andate nemmeno più dal vostro medico, vi recate direttamente in farmacia a comprare un farmaco decongestionante, uno spray nasale o qualcosa del genere, non è vero? Non brancolereste nel buio.

Il raffreddore è una malattia e come tale ha come risposta, la relativa cura farmacologica...e allora, perché attorno agli Attacchi Di Panico, si fanno tutte queste "chiacchiere"? Perché tutti questi forum, pagine FB, siti di vario genere e innumerevoli opinioni? La risposta è molto semplice, in questo caso, il vecchio detto: " Con la testa non ci capisce niente nessuno" vale più che mai.

Se così non fosse tutto questo bailamme di informazioni, spesso fotocopia l'una dell'altra e spesso totalmente divergenti non esisterebbe, la soluzione sarebbe una ed una soltanto, come nel caso di un banale raffreddore e punto.

Fino al 2012 almeno, gli unici resoconti sugli attacchi di panico reperibili in internet erano quelli redatti da "seri" professionisti e in alternativa c'era il nostro Positive Self Talk Antipanico, preso già da molto tempo prima, in profonda considerazione negli ambianti accademici, quale valida alternativa alla medicina tradizionale e spesso consigliato dagli stessi esperti del settore in concomitanza con le cure maggiormente accreditate.

Successivamente però una vera e propria "epidemia" di cure alternative fece la sua comparsa sul web, rendendo praticamente impossibile, per il malcapitato che cercava chiarimenti, poter distinguere il "sacro" dal "profano". Così in pratica, l'unica soluzione veramente efficace, che si poneva come unica alternativa alle soluzioni A e B citate precedentemente ( quelle proposte dai "seri" professionisti) divenne improvvisamente una delle tante possibili varianti e non più la soluzione "C" come era stato fino a quel momento, con grave danno per coloro che avrebbero potuto avvalersene.

In questo momento, noi siamo in serie difficoltà, come qualcuno che avesse ideato il motore ad acqua, schiacciati fra le multinazionali che controllano il petrolio e le mille bufale in circolazione, resistiamo però, perché di solito chi decide di avvalersi dei nostri suggerimenti lo fa essendo in grado di sapersi districare tra le moltitudini di informazioni, consigli, suggerimenti..e perché sono sempre di più coloro che sanno fare qualche semplice ricerca sul web, riuscendo in tal modo a saper distinguere una informazione supportata da valide fonti, piuttosto che altre fondate sul nulla.

Ovviamente, il generarsi di tale confusione, ha fatto comodo a molti, dato che, sempre nel 2012, momento di massimo splendore, per il Positive Self Talk Antipanico, il metodo da noi proposto, "rischiava" di divenire la terapia più utilizzata in assoluto per contrastare le crisi di panico. Ad andarci maggiormente di mezzo, sono stati però coloro che, distratti da tale caos informativo, non hanno potuto, non hanno voluto o semplicemente non sono riusciti a conoscere la nostra alternativa. Ora però, se state leggendo queste righe, avrete l'occasione di approfondire, di giudicare e di scegliere. Non sprecatela!


La Marijuana favorisce l'insorgenza di attacchi di panico

Con il termine cannabinoidi, ci si riferisce generalmente ad alcune sostanze presenti nella "cannabis Indica o sativa". Sapevate però, che questo termine è improprio? In realtà essi dovrebbero essere chiamati "fito-cannabinoidi" ovvero, cannabinoidi di origine vegetale.
I veri cannabinoidi, sono dei recettori del nostro cervello, che si trovano nel sistema endo-cannabinoide. Tali recettori però, ironia della sorte a loro volta prendono il nome si dalla cannabis, ma solo perché alcuni fito-cannabinoidi, quale ad esempio il THC, mimano gli effetti degli "endo-cannabinoidi" umani.

Ecco alcune funzioni, cui sono preposti questi recettori:


Funzioni cognitive superioriAttenzione, memoria, apprendimento
Emozioni
Capacità di prendere decisioni (decision making) e controllo del comportamento
Controllo motorioControllo e coordinazione del movimento
Mantenimento della postura corporea e dell’equilibrio
Percezione del dolore e gratificazioneSensibilità agli stimoli dolorosi
Sensibilità agli stimoli piacevoli
NeuroprotezioneAzione protettiva del SNC dalla sovrastimolazione o sovrainibizione esercitata da altri neurotrasmettitori
Sviluppo cerebraleSviluppo neuronale
Controllo della plasticità sinaptica
Funzioni immunitarieAttività immunomodulatoria
Infiammazione
Funzioni sessuali e fertilitàProcessi di maturazione degli spermatozoi
Interazioni con la funzione ovarica
Effetti sulla libido
GestazioneAttecchimento dell’embrione
Meccanismi che regolano le prime fasi della gravidanza
Equilibrio energeticoRegolazione dell’assunzione di cibo
Modulazione dell’omeostasi metabolica
Regolazione dell’appetitoModulazione della sensazione di sazietà
Sensibilità viscerale, nausea e vomito
Funzioni endocrineModulazione della secrezione di ghiandole endocrine
Funzioni cardiovascolariRisposta vascolare (azione vasodilatatoria e ipotensiva)
Regolazione cellule neoplasticheRuolo del sistema endocannabinoide nella regolazione dei processi di proliferazione cellulare alla base della crescita dei tumori

Quindi, come potete facilmente immaginare, quando i cannabinoidi di origine vegetale (cannabis e suoi derivati) entrano nel nostro organismo, ecco che si crea un conflitto, ed è quest'ultimo che determina ciò che comunemente viene chiamato "sballo".
Il ripetersi continuativo di questo conflitto però, manda praticamente in "tilt" il sistema endo-cannabinoide, che progressivamente, non riesce più a distinguere tra l'azione dei "fito" e quella degli "endo", causando degli scompensi tali, che a lungo andare (ma spesso nemmeno tanto a lungo) possono provocare profonde crisi d'ansia e attacchi di panico.


E' facile vincere gli attacchi di panico se sai come farlo

E' dal 2012 che il Positive Self Talk Antipanico è presente anche in Italia. Ovviamente, coloro che sono interessati alla distribuzione di farmaci e a far si che la gente continui a sottoporsi a lunghi e costosi cicli di terapia, se ne guardano bene dal rendere nota la sua esistenza. Sarà forse per il fatto, che qualcosa di così efficace e poco dispendioso, rompe loro le uova nel paniere?

Eppure noi siamo qui, sono ormai quasi cinque anni che offriamo la soluzione definitiva agli attacchi di panico e quasi la totalità di coloro che si sono affidati a noi, per risolvere il loro problema, si sono ritenuti soddisfatti. Se così non fosse, d'altra parte il nostro sito sarebbe già chiuso da un pezzo. Basterebbero poche segnalazioni da parte di clienti insoddisfatti o peggio "raggirati", per far chiudere un sito web.

Però questo non è accaduto, e sapete perché? Perché FUNZIONA!!

Fateci caso, tutti si definiscono esperti in materia, però nessuno è in grado di stabilire una causa certa riguardo la comparsa degli attacchi di panico. E' l'amigdala! No è il nervo vago! No, è questo, no è quest'altro...e nel frattempo che loro decidono, a soffrire siete sempre e soltanto voi.

Noi invece, sono trent'anni che studiamo seriamente il problema, lo conosciamo profondamente. Ci siamo dedicati solo a quello.

Non si può aprire una serratura usando la chiave sbagliata, nel migliore dei casi equivarrebbe a scassinarla. E' tutto qui il segreto, la risposta. Nell'essere in possesso della giusta chiave.

Il Prof. Alexandre Marcel Simonet, insieme al suo staff di ricercatori, ha saputo individuare le effettive cause di insorgenza degli attacchi di panico, principalmente per il motivo che ne è stato egli stesso vittima in prima persona. La sua tenacia e la sua ostinazione, unite all'intuizione di una mente creativa hanno fatto il resto, dando vita ad un protocollo di cura che non lascia nulla al caso. Tutto è stato soppesato scrupolosamente, analizzato e spiegato. Ad ogni cosa è stata data la giusta risposta di cui necessitava.

Il manuale contenente i principi del Positive Self Tak Antipanico non è un libro, sono occorsi ben cinque anni per redigerlo, ed esso contiene tutto il sapere necessario a sconfiggere le crisi di panico e l'ansia da cui esse derivano.

Nella migliore delle ipotesi, utilizzando il nostro metodo, i vostri attacchi di panico cesseranno nel giro di un paio di settimane e spesso anche prima. Nella peggiore invece, cosa che accade davvero raramente (quindi non pensiamo che debba accadere proprio a te che stai leggendo) la qualità della vostra vita migliorerà del 90%, in quanto l'intensità e la frequenza delle crisi diminuiranno sensibilmente, ma in ogni caso, una volta invertito il meccanismo che ha causato l'avvento degli attacchi di panico, anche se in maniera più lenta del consueto, sarete stati avviati in un percorso che vi condurrà verso la guarigione definitiva.

La storia del signor Guido De Angelis

Oggi, vi vogliamo raccontare l'esperienza di una persona che ha combattuto e sconfitto i suoi attacchi di panico e lo faremo pubblicando il racconto che lui stesso ci ha fatto pervenire. 


" Tutto ebbe inizio nel 2003 o forse l'anno successivo, non ricordo bene. Mi recai con degli amici nella zona dell'Argentario, dove decidemmo di trascorrere un week end, all'insegna del mare e del sole. Il cugino di uno dei miei amici, che era del posto, possedeva un gommone a motore, quindi ne approfittammo per fare un paio di tuffi un poco al largo. Non ci allontanammo molto, arrivammo solo fino alla boa, che distava forse trecento metri dalla riva. Appena giunti, ci tuffammo allegramente e in apnea, cominciammo ad osservare lo splendido fondale marino. Ero molto preso da quell'esperienza, che non mi resi conto, che il cugino del mio amico, aveva nel frattempo deciso di "scorrazzare" un po' col gommone. Era parecchio che non mi immergevo e le numerose sigarette quotidiane, avevano fatto il loro effetto. Preso dall'affanno, decisi di risalire in superficie per riposarmi un pochino sul natante. Quando mi accorsi che esso si era allontanato ed anche parecchio, fui colto dal terrore e mi aggrappai inizialmente al mio amico che nuotava con me e successivamente alla boa che si trovava nei paraggi...iniziammo a sbracciare, ed il cugino, che evidentemente del tutto "fuori di testa" non era e ci teneva d'occhio, sopraggiunse in un lampo. terminai la mia giornata di mare, nell'acqua bassa dove si bagnano i più piccoli, quelli con la ciambella per intenderci. Quello fu il primo episodio, poi più nulla per diversi anni, anche se probabilmente esso aveva fatto breccia nelle mie sicurezze, e aperto la strada a tutto ciò che seguì. Più avanti nel tempo, le vicissitudini della vita, mi condussero a vivere in Brasile, dove l'ambiente diverso e la lontananza da tutto ciò che mi era familiare, scatenarono appieno il mio periodo più nero con le crisi di panico. Conobbi un medico brasiliano, che mi prescrisse per la prima volta un farmaco chiamato Alprazolam e debbo riconoscere, che fu grazie soltanto ad esso che potei fare ritorno in patria, altrimenti, per niente al mondo, nemmeno sotto tortura, sarei salito su un aereo. Addirittura in quei tristi giorni, semi imbambolato dall'alto dosaggio del farmaco prescrittomi, mi feci fare un tatuaggio su un braccio (cosa che in altre condizioni non avrei mai fatto) ed il buco all'orecchio che desideravo avere da ragazzo e non mi ero mai concesso...insomma, davvero non ero in me. Ora, per farla breve, una volta tornato a casa, feci qualsiasi tipo di esame clinico, perché non ero ancora convinto che si trattasse davvero di un problema psicologico, tanto erano reali le sensazioni "mortali" che provavo, ma la diagnosi era sempre la stessa: Attacchi di Panico. Quindi mi recai presso un centro che si occupa di questi disturbi, e feci tutto ciò che mi consigliarono, psicoterapia e farmaci, presi singolarmente e a coppia...adesso non potrei ricordare neppure quali fossero, talmente tanti ne utilizzai. Passai anni in quelle condizioni, senza migliorare la mia situazione di una virgola. Alla fine, decisi di cercare una via di uscita, facendo di testa mia. Cercai e misi in pratica diverse soluzioni reperite in rete, ancora senza successo, ma alla fine, credo fosse Marzo o Aprile del 2012, mi imbattei, cercando ancora in internet, nel Positive Self Talk Antipanico del Prof. Alexandre M. Simonet. Lo dico schiettamente, a quel punto non ero neppure scettico, ero andato oltre lo scetticismo, ero solo disperato e non potevo permettermi di fare lo schizzinoso, decisi di provare pure questa, tanto non avevo nulla da perdere...restai sorpreso, circa una settimana dopo, quasi non rendendomene conto, che quel giorno, non avevo avuto neppure il minimo sentore di una crisi di panico, e lo stesso avvenne anche tutti gli altri giorni successivi. Ero ancora incredulo, ma dovetti realizzare, che finalmente avevo incontrato la soluzione giusta al mio problema. Da allora la mia vita è cambiata radicalmente e sono tornato di nuovo me stesso. In seguito, ho speso parecchie ore a scrivere articoli, girare video, e diffondere questa mia scoperta, sentivo di dover condividere con il mondo la conoscenza di ciò che mi aveva aiutato. Ero molto attivo in merito a questa cosa, quel periodo, al punto che in molti pensarono che ne fossi personalmente ed economicamente coinvolto, fu anche per questo che successivamente smisi di parlarne, ci restavo male nel leggere molti commenti idioti e di trovarmi in mezzo a polemiche che mettevano in dubbio la mia buona fede, infatti, se guardate in Internet e trovate il materiale da me pubblicato, vi accorgerete che è molto vecchio. Adesso però, in occasione della ricorrenza dei quattro anni dalla mia "liberazione" ho deciso di scrivere questo messaggio, che racconta la mia storia, e chiedere ai gestori di questo blog di pubblicarlo, autorizzandoli anche a pubblicare l'indirizzo della mia pagina Facebook, sulla quale, non appena fatto un po' d'ordine fra le mie scartoffie, mi impegnerò a pubblicare tutti i referti medici che riuscirò a reperire, attestanti la mia condizione pregressa, in modo da mostrare chiaramente a tutti, la veridicità della mia esperienza. In quanto invece, a come mi sento ora, beh credo che dovrà bastare la mia parola."

Un abbraccio fraterno a tutti, 

Guido De Angelis

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La pagina FB del Sig. De Angelis che lui stesso ci ha autorizzato a pubblicare è la seguente: Pagina FB di Guido De Angelis

Lo stato auto-ipnotico che porta all'attacco di panico



Iniziare ad introdurre questo tema non è semplice, infatti lo si può fare solamente prendendo come esempio alcuni casi specifici. Starà a voi, adattare questi scenari ipotetici alla vostra personale situazione, che per alcuni potrà essere di un certo tipo e per altri, di differente natura.

Prendiamo come esempio un caso "classico" di attacco di panico e molto frequente, quello che molte persone sperimentano quando sono alla guida della loro automobile.

In queste occasioni, i soggetti colpiti, notano un particolare ripetersi delle crisi, in determinati momenti, che potremmo definire ciclici, rispetto al percorso stesso ed all'istante stesso in cui iniziano a comparire i primi segnali del disturbo.

Per essere più chiari, pare che non sia l'atto in se di porsi alla guida a scatenare le crisi, ma bensì alcuni specifici punti del tragitto. Nel caso di un viaggio in autostrada, per intenderci, sarà l'esatto momento in cui il soggetto si trova tra l'uscita "C" e l'uscita "E", oppure su un determinato cavalcavia, costeggiando una "certa" montagna, un "dato" lago, oppure il solito campo di grano...

Questo avviene perché, alcuni determinati luoghi, sono quelli in cui il subconscio, ha registrato la comparsa di precedenti crisi di panico, oppure richiamano con il loro aspetto il ricordo di tali episodi.

Il trovarcisi, oppure il riconoscere inconsciamente in essi o anche il solo sapere di stare per incontrarli di nuovo, innescano un particolare processo mentale, che potrebbe essere paragonato ad una "suggestione ipnotica".

Come abbiamo specificato in diversi articoli precedenti, ciò viene acuito, molto spesso, dalla perdita di sonno, lo stress e un particolare stato di stanchezza cronica legata ad entrambi questi fattori.

La strada, il flusso dei pensieri, a volte anche una musica proveniente dallo stero dell'automobile, che assume tonalità monotone, ma anche tutta una serie di altre concause, contribuiscono al concretizzarsi di questi stati ipnotici auto-indotti, che per alcune persone si traducono, nei classici "colpi di sonno al volante" con conseguenti incidenti anche gravi, e per altre in attacchi di panico. Quindi, per una volta potremmo dire (magari come magra consolazione) che non tutto il male viene per nuocere!

Ciò che si dovrebbe fare in questi casi, a parte mettere in pratica tutte le tecniche suggerite dal protocollo di trattamento offerto dal Positive Self Talk Antipanico, dovrebbe essere, di comportarsi in tali frangenti, come ci si comporterebbe, se ci si trovasse a dover affrontare una sensazione di sonnolenza letargica improvvisa e persistente, ovvero cercare di svegliarsi il più possibile e modificare le condizioni che hanno indotto quel particolare stato.

Cercate di sorprendere il panico, non lasciate che sia lui a sorprendere voi! Cambiate stazione radio, per esempio, modificate la temperatura dell'abitacolo della vostra auto, scegliete un piccolo percorso alternativo, anche una breve deviazione potrebbe essere sufficiente, e se necessario "schiaffeggiatevi", si avete capito bene, tiratevi un bel ceffone in faccia, o in alternativa datevi un bel "pizzicotto"! Niente meglio del dolore, riesce a trascinarvi fuori da qualsiasi stato di trance.

Ovviamente, e su questo non vi sono "se" o "ma", la prima cosa che dovrete modificare, è il vostro stesso stile di vita, eliminando tutti quei fattori che ritenete possano essere causa di perdita di sonno o stress.

Una intelligenza superiore alla media facilita gli attacchi di panico


Un recente studio dell'università di Princeton, parrebbe  dimostrare che l'incidenza degli attacchi di panico aumenta in persone con una intelligenza superiore alla media.

In una serie di test effettuati su un campione molto vasto di persone sofferenti di disturbi di panico, risulta evidente un QI molto alto in tutti i soggetti esaminati.

Lo studio della Princeton University mostra gli stessi risultati ottenuti tempo addietro da un analogo esperimento effettuato dal team di ricerca della Positive Self Talk Antipanic Association di Enid,Oklahoma.

I risultati di ambedue gli studi, dimostrano ancora una volta che l'approccio del Positive Self Talk Antipanico, ed il suo protocollo di intervento nelle crisi di panico e per inibire l'ansia che le scatena, è accademicamente e razionalmente il più corretto.

L'aspetto duplice di questa scoperta, è che la stessa intelligenza superiore che sembra essere una delle concause dell'insorgenza degli attacchi di panico, ne è anche la ragione per cui, alla fine, chi soffre di questo disturbo, sa operare le scelte giuste che conducono alla cessazione delle crisi.

Dunque anche voi, da persone intelligenti, effettuate la scelta giusta, prendetevi tutto il tempo necessario per decidere, controllate tutte le autorevoli fonti che prendono in esame la validità del protocollo terapeutico relativo al Positive Self Talk Antipanico e non esitate ad utilizzarlo. Prima inizierete e tanto prima tornerete rivivere la spensieratezza che precedette il vostro primo attacco di panico.

Siamo presenti in Italia sul web già da quasi sei anni, se il metodo da noi proposto non funzionasse, a quest'ora saremmo scomparsi da un pezzo, perché la voce di una eventuale inefficacia di ciò che rappresentiamo ci precederebbe ovunque, invece, ovunque vi sono solo testimonianze dei meravigliosi successi ottenuti grazie al PSTAP a conferma della sua mirabile efficacia.

Il Positive Self Talk Antipanico in TV

Rete quattro ospita il Positive Self Talk Antipanico.

Nel corso della  trasmissione Vivere Meglio su RETE4, storico format di Mediaset dedicato alla salute ed al benessere, è stato presentato il Positive Self Talk Antipanico. Alla trasmissione ha partecipato il Prof Armellini, psicoterapeuta bolognese  che ha contribuito all'adattamento del PSTAP in lingua italiana.























Il Positive Self Talk Antipanico a Medicina 33

L'autorevole format di RAI 2 Medicina 33, ha dedicato un servizio al Positive Self Talk Antipanico, evidenziando come questo metodo possa finalmente dare una soluzione concreta al problema degli attacchi di panico.

l’autorevolezza della testata, presente all’ interno del TG di RAI2, conferma una volta di più quale sia la credibilità che questo metodo ha saputo meritare, e dimostra come sia possibile dare una solida speranza ai milioni di donne ed uomini colpiti da questo problema.






















Ethan Wohl, Ceo della Positive Self Talk Antipanic Association -su Bloomberg TV.














Elizabeth Conswort Parla del Positive Self Talk Antipanico sulla CNN.












Anche Uno Mattina ha trattato il tema del -Positive Self Talk Antipanico- avendo il merito di essere stata la prima trasmissione televisiva italiana a trattare l'argomento.

La Dottoressa Sonia Amodei, ha avuto il compito di illustrare le potenzialità del Positive Self Talk Antipanico,in una trasmissione che  ha dedicato ampio spazio a quella che si sarebbe poi dimostrata essere la concreta risposta a tutti i problemi relativi agli attacchi di panico.















Ricordiamo che si può fruire del Positive Self Talk Antipanico, da questo stesso sito, essendo esso inserito in un Manuale Terapeutico digitale, scaricabile sul vostro PC sotto forma di documento PDF. Per ottenere il manuale, seguite tutte le istruzioni contenute nell'apposita sezione dedicata a tale scopo.


































Manifestazione in favore del Positive Self Talk Antipanico



 Piccola dimostrazione tenutasi a Springfield Ohio, in favore del Positive Self Talk Antipanico.

 I manifestanti, circa un centinaio di persone, hanno voluto dimostrare il loro appoggio al noto metodo di contrasto alle crisi di panico.

 Il loro intento era quello di sensibilizzare l'opinione pubblica, affinché, questo trattamento del disturbo di panico, venisse preso in più seria considerazione dalle autorità preposte ad inserirlo tra i metodi di cura ufficiali.

 Nonostante le migliaia di testimonianze in suo favore, questo metodo infatti continua ad essere osteggiato, per il fatto che, l'efficacia di un protocollo di cura, che non prevede l'utilizzo di medicinali, e la sua sempre più larga diffusione, sta disturbando sempre di più l'industria farmaceutica e tutto l'indotto di professionisti interessati alla somministrazione di psicofarmaci.

 Oltretutto, ultimamente, le cose stanno volgendo ancora di più in favore del Positive Self Talk Antipanico del professor Alexandre Marcel Simonet, dal momento che uno studio ufficiale, ha stabilito che gli psicofarmaci sono causa dell'insorgenza dell' Alzheimer

 A questo punto dunque il metodo del prof. Simonet diviene per forza di cose, automaticamente la terapia n° 1 nella cura dell'ansia e degli attacchi di panico, ed è appunto per ribadire ciò, il motivo per cui la manifestazione ha avuto luogo.



Ricordiamo a tutti con l'occasione, che il Positive Self Talk Antipanico, è fruibile anche da tutti i tre siti autorizzati a distribuirlo, e questo dove vi trovate è uno di essi. Leggete le istruzioni QUI e poi scaricatene una copia in totale tranquillità.