PRESENTAZIONE- "ho smesso di tremare" (il manuale)

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Il Positive Self Talk Antipanico in TV

Attacchi di panico

Cercheremo ancora una volta di rispondere con questo articolo ad una domanda che frequentemente ci viene posta dai nostri lettori qui, su altri siti e su molti commenti che appaiono in internet, cercando di spiegare in cosa consiste il nostro metodo per affrontare gli attacchi di panico.

In realtà non ce ne sarebbe bisogno, dal momento che in ogni singolo articolo già pubblicato c'è una piccola parte di spiegazione, ma proveremo a fare ancora un poco di chiarezza.

Ovviamente, il nostro testo, non essendo un romanzo d'avventura, ma bensì un manuale terapeutico indirizzato alla risoluzione del disturbo di panico, non può essere compreso dalla semplice lettura della prefazione, o da una sintesi pubblicata sulla copertina, come accadrebbe per un libro qualsiasi, ma molta gente questo non lo comprende e continua a rivolgerci frequentemente la stessa domanda: " Si, ma in cosa consiste?"

Ora, con tutta la buona volontà possibile, pur volendo dare il maggior numero di informazioni possibili, provate ad immaginare cosa potrebbe significare spiegare che so, il pricìpio della relatività di Einstein a qualcuno, senza aver letto completamente il libro che la tratta, ma lo stesso varrebbe anche se parlassimo di un semplice libro di ricette di cucina...cos'altro spiegare, oltre al fatto che contiene una serie di istruzioni per poter cucinare degli ottimi piatti?

Noi abbiamo fatto sempre molto di più, abbiamo introdotto ed affrontato l'argomento sempre in maniera molto trasparente, spiegando che il Positive Self Talk Antipanico è un insieme di tecniche per combattere gli attacchi di panico mutuate dalla terapia cognitivo comportamentale ( cognitive behaviour therapy), più alcuni principi della terapia di esposizione, il tutto armonizzato e reso di formidabile efficacia, da alcune tecniche di PNL (programmazione neuro linguistica), specificamente mirate alla risoluzione degli attacchi di panico.

Detto questo, cos'altro si dovrebbe aggiungere? Basterebbe controllare cosa siano queste tre cose per avere un quadro completo della situazione. Procederemo comunque a tentare di spiegare in sintesi in cosa esse consistano, anche se farlo in questa maniera è da considerarsi a dir poco limitativo, dal momento che tutte e tre le materie, necessiterebbero di moltissime pagine di descrizione ciascuna, soltanto per far intuire vagamente di cosa esse trattino, essendo argomenti sui quali sono stati scritti centinaia di saggi e pubblicazioni scientifiche.

Dunque, la terapia cognitivo comportamentale, è in pratica la terapia solitamente utilizzata dagli psicologi e psicoterapeuti in generale. Il nome stesso suggerisce che essa consista nell'avere cognizione dei problemi che scatenano determinati comportamenti (nel nostro caso gli attacchi di panico) e presa coscienza di ciò, cercare di individuare le soluzioni (sempre comportamentali) per porvi rimedio.

La terapia d'esposizione invece, consiste nel far avvicinare progressivamente il paziente, all'oggetto delle sue paure, in questo caso le fobie che scatenano i suoi attacchi di panico e che innescano le sue ansie, abituandolo gradualmente e poi sempre con maggiore insistenza ad esse, fino a che non rappresentino più un ostacolo. L'applicazione costante di questa tecnica, risulta essere la più risolutiva nei problemi inerenti il disturbo di panico, nonostante essa sia la più difficile da accettare dal paziente. Molte persone di solito obiettano, che i loro attacchi di panico non scaturiscono da nessun fattore tangibile, e che dunque non temendo nulla di concreto, questa tecnica non si addica al loro caso, mentre nella realtà, come si apprenderà nel corso della lettura del manuale terapeutico, sono proprio le cause invisibili, quelle di cui non ci rendiamo conto neppure di dover affrontare, a scatenare gli attacchi di panico.

Infine, quando parliamo di PNL, ci riferiamo ad una tecnica molto controversa, sulla quale la scienza per decenni è stata a lungo divisa, ma che negli ultimi anni sta trovando sempre di più la sua collocazione nell'ambito accademico, in quanto i risultati con essa ottenuti lasciano sempre meno dubbi sulla sua efficacia. D'altra parte lo stesso è accaduto anche nei confronti dell'ipnosi, un tempo chiamata mesmerismo, ed oggi insegnata nelle università. La Programmazione Neuro Linguistica, consiste nel conferire alle parole o ad uno scritto, la forza di convincimento necessaria a far si che un concetto venga assimilato dal cervello in maniera permeante. Il potere di persuasione della PNL rappresenta un valore aggiunto alle due precedenti tecniche, in grado di controbilanciare e soggiogare, l'altrettanto potente potere di persuasione esercitato dagli attacchi di panico, che come tutti coloro che ne soffrono sanno, subdolamente cerca di convincerci che qualcosa in noi non sta funzionando, mentre in realtà va tutto bene.

Detto tutto ciò, speriamo di aver chiarito una volta per tutte, i dubbi di coloro che volevano sapere di più, e aggiungiamo che alla stesura del manuale terapeutico sugli attacchi di panico, hanno collaborato tre equipe di esperti, specializzati nelle sopraccitate discipline.

Come specificato inizialmente, tutta una serie di altre informazioni, possono essere raccolte visionando gli oltre 160 articoli contenuti in questo sito, ed i numerosissimi altri contenuti nel nostro altro sito curadipanico. org, sempre dedicato al nostro metodo e al trattamento degli attacchi di panico.

Per avere un quadro ancora maggiore, circa il Positive Self Talk Antipanico ed il suo creatore Alexandre Marcel Simonet, potrete visionare anche tutta una serie di fonti attendibili, di cui abbiamo dato di volta in volta comunicazione, mediante la pubblicazione di articoli ad esse relative, sempre cercando nell'indice del materiale postato. Tutti gli articoli sono presenti nell'elenco classificato per anno di pubblicazione, che troverete sulla barra laterale destra di questo e dell'altro sito.

Procediamo ora con la pubblicazione di alcune mail che alcuni fruitori del nostro metodo ci hanno inviato: 


Mario M. ha scritto: 
             
"Salve, ho sofferto per anni di forte ansia generalizzata e attacchi di panico, 
finchè un giorno non mi è capitato di leggere il vostro manuale, dapprima ero 
un poco scettico, ma poi ho subito constatato con mia sorpresa e piacere, che 
più leggevo e più capivo, più capivo e più i miei attacchi tendevano a scomparire
poi ho scaricato il manuale sul mio I-phone e lo portavo sempre con me, e ogni volta
che cominciavo a sentire le prime avvisaglie di una crisi, prendevo il telefono e  
cominciavo a leggere, e gli attacchi, semplicemente non arrivavano. Poi non c'è stato 
nemmeno più bisogno di leggere, perchè avevo imparato tutto alla perfezione, sono 
andato avanti così per un pò, e alla fine il mio disturbo di panico è sparito del tutto.  
Adesso ogni tanto un poco d'ansia ce l'ho, ancora, ma confronto a prima mi sembra un
 paradiso"


Francesca G. ha scritto:

" Ciao, è dalla mia adolescenza che soffrivo di attacchi di panico, credo che questi siano stati dovuti ai numerosi spostamenti della mia famiglia, poi alle difficoltà con i miei genitori, con i ragazzi e molto altro...ero arrivata ad avere anche tre quattro attacchi di panico a settimana, poi una mia amica mi ha detto di aver letto su internet di questo manuale, ho voluto provare ed eccomi qua, sono ormai quattro mesi che non ho più avuto un solo attacco di panico. Un grazie con tutto il cuore."


Francesca Modigliani ha scritto:

" Offro la mia testimonianza quale ringraziamento per ciò che il positive self talk antipanico ha fatto per me, se volete potete pubblicare anche il mio nome. Ho anche girato dei video sugli attacchi di panico e il metodo del prof. Simonet che ho pubblicato su youtube. Se avrete ancora bisogno di me, la mail l'avere, fatemi sapere sono a completa disposizione."



Guido D.A ha scritto;

" Salve, sono un vostro fan scatenato, sono già tre anni che non soffro più di attacchi di panico grazie al vostro metodo, scrivo in continuazione di esso ovunque mi capiti, ho una pagina FB che aggiorno continuamente e un canale youtube dove ho messo numerosi video sull'argomento, mi sembrava il minimo che potessi fare per ringraziarvi e per condividere questa esperienza con tutti."


Massimo Gomez ha scritto: (ed è stato fatto)

" Pubblicate il mio nome e la mia pagina FB, se qualcuno non crede all'efficacia del vostro metodo mi incaricherò di persona di testimoniare...ci metto la faccia e il mio profilo FB così tutti possono rendersi conto che sono una persona reale che ha veramente avuto beneficio e non un fake. Contattatemi quando volete e grazie per avermi liberato per sempre dai miei attacchi di panico, poi eventualmente ci accorderemo sul pezzo da pubblicare, sempre se vorrete ovviamente"


Potremmo andare avanti per ore, ma abbiamo deciso di pubblicare solo le mail più significative e che possono trovare un riscontro con la realtà.

Qualora decidiate di avvalervi del nostro metodo di contrasto agli attacchi di panico, potrete farlo direttamente da questo stesso sito, utilizzando l'apposita funzione d'acquisto che troverete sempre sul lato destro.

Cordiali saluti
Lo staff.

Stop attacchi di panico adesso! Perché no?


Se tutti coloro che visitano il nostri siti preposti alla distribuzione del metodo per arrestare gli attacchi di panico che noi proponiamo, se ne avvalessero realmente potremmo tranquillamente affermare che almeno quattro-cinquecento persone al giorno smetterebbero di soffrire di questo disturbo.
Questo nella realtà non avviene, dal momento che su un fronte di appunto quattro-cinquecento visite quotidiane, solo una esigua parte di questi occasionali visitatori decidono di servirsene.
Sono anni che cerchiamo di capire la causa o le cause di questa incomprensibile differenza, fra il numero dei visitatori e quello di coloro che decidono di servirsi del metodo di contrasto alle crisi di panico da noi diffuso.

Tra i possibili fattori ne abbiamo individuati alcuni:

Per primo ci concentreremo su quello che riteniamo possa essere il più negativamente rilevante.
La domanda che molti si porranno, potrebbe essere la seguente: "Perchè dovrei curare i miei attacchi di panico con un metodo proposto on line? La logica risposta che potrebbe conseguirne potrebbe essere: "Perchè no?"
Cosa c'è di più lesivo, di lasciare che siano i nostri pregiudizi ad impedirci di conseguire un risultato che stiamo cercando in ogni modo di ottenere?

Dunque ricordate, quando formulerete questa domanda, che il giusto modo di porsi, non è chiedersi il "perchè" ma il "perchè no".

Stessa considerazione si potrebbe fare per un secondo punto:

Migliaia di persone, si sono liberate dei loro attacchi di panico attraverso questo metodo, riconosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, e della cui efficacia parlano innumerevoli autorevoli fonti...dunque, perché non può aiutare anche me? Perché no?

Molti probabilmente si diranno: "Ok, adesso sono venuto a conoscenza anche di questa opportunità, magari prenderò in considerazione l'eventualità di servirmene in futuro..."

Già, un futuro...
Le cose potrebbero non restare sempre così però.
Gli stati, stanno imponendo regole sempre più severe, e limitazioni sempre più stringenti sulle attività commerciali in internet. C'è chi vorrebbe introdurre un regime di tassazione aggiuntivo sugli acquisti effettuati sul web, tassare le transazioni che imprese straniere che operano attraverso internet come la nostra, e che già pagano le imposte sul proprio territorio nazionale, effettuano in altri paesi. Una vera e propria tassa sull'utilizzo del web quale diffusore commerciale. Ecco cosa potrebbe riservare il futuro...
Quindi ancora sorge una domanda. Approfittarne ora? Perchè no?!!
Ora il costo di liberarsi dagli attacchi di panico è piuttosto contenuto, ed accessibile a tutti, in futuro potrebbe non essere più così.

Ovviamente questo articolo, non è indirizzato a coloro che sanno cogliere immediatamente le occasioni quando si presentano, ma a tutti coloro che non ne sanno approfittare, per via del fatto che la loro esistenza è caratterizzata e condizionata dai soliti dubbi e le solite incertezze, la differenza tra il vedere il bicchiere mezzo vuoto, anziché mezzo pieno, il porsi sempre gli interrogativi sbagliati.

Perché fare qualcosa? No! Perché non farla, questa è la domanda giusta.

Questo però, nella vita vale in tutto ciò che ci accingiamo a fare e non solo, come in questo caso nell'eventualità di liberarsi dagli attacchi di panico o di continuare a soffrirne.
Anteporre un perché, ad un perché no e limitativo e vincolante in qualsiasi situazione o decisione.

Sapete cosa significa "sindrome di Stoccolma"? E' l'atteggiamento che a volte una vittima assume nei confronti del proprio carceriere, arrivando spesso al punto di giustificarlo, comprenderne le ragioni, restarne affascinati, adorarlo anche fino al punto di non poter più fare a meno della sua presenza.

Perché ho parlato di ciò? Ora vi svelerò qualcosa che potrebbe persino offendervi, qualcosa in grado di minare le vostre sicurezze sulla capacità di libero arbitrio. Eppure non dovreste dubitarne più di tanto...cos'è rimasto del vostro libero arbitrio da quando soffrite di attacchi di panico?

Ebbene, è scientificamente provato, che molti di coloro che soffrono di disturbo di panico, non riescono a liberarsene, semplicemente perché non vogliono, solo per il fatto che, come nell'esempio della sindrome di Stoccolma che sopra citavo, si sono affezionati al loro carceriere (in questo caso gli attacchi di panico) e questa presenza, gli riempie la vita.

Ovviamente questo non vale per tutti, ma è molto frequente che ciò accada.

Gli attacchi di panico, provocano si un immenso disagio in chi li sperimenta, ma fanno da contraltare a questa brutta sofferenza, una maggior comprensione da parte del partner, dei familiari ed anche degli amici, che si dimostreranno frequentemente pieni di attenzioni, più comprensivi e più inclini alla sopportazione dei difetti che in una persona "normale" spesso non vengono tollerati. Una nuova vita, piena di attenzioni a cui molti non riescono più a rinunciare.

Sembra assurdo vero? Eppure l'animo umano è un mistero insondabile, e non abbiamo neppure la più pallida idea di ciò che saremmo capaci di barattare in cambio di un poco d'affetto e comprensione.

Dunque, siete assolutamente certi di non rientrare anche voi in questa categoria di persone? Potreste giurare che quando vi dite: "perchè dovrei servirmi di questo qualcosa, che neppure capisco tanto bene" Siate davvero voi a porvi questa domanda? Eppure, se avete un minimo di esperienza con gli attacchi di panico, dovreste sapere quanto sia subdolo il meccanismo che li scatena, e quanto esso sia fuori dal vostro controllo...d'altra parte, se aveste tutto sotto controllo, e se foste completamente padroni di voi stessi, sarebbe facile "ordinarvi" di non soffrirne più non vi pare?

Sono gli attacchi di panico stessi, a farvi dubitare di tutto e di tutti. Iniziano col farvi dubitare di voi stessi, poi dei medici perchè non sono in grado di curarvi, poi del prossimo in generale.

In una condizione normale, nessuno ve lo assicuro, rifiuterebbe una mano tesa.
Vi risulterebbe possibile, se foste dispersi nel deserto, arsi dalla sete e disidratati, vedervi rifiutare di accettare assistenza e un'otre d'acqua fresca da una carovana di passaggio? Non credo vero?

Ma questa, seppur ipotetica ed estrema, sarebbe una situazione normale di mutuo aiuto fra esseri umani, non vi interroghereste sul fatto che qualcuno vi possa offrire dell'acqua avvelenata, berreste abbondantemente e forse solo dopo esservi rinfrancati, forse comincereste a pensare se essa possa essere stata più o meno pura, in ogni caso ringraziereste sempre il cielo per essere sopravvissuti, riproponendovi in seguito di farvi una analisi che possa accertare di non aver contratto alcuna malattia intestinale, e continuereste a berne per tutto il viaggio di ritorno alla civiltà. Eh già, questa è la normalità.

Il fatto che stiate leggendo questo scritto, è una opportunità un'acqua pura e già ampiamente analizzata. Perché berla? Perché no?

E' pura perché non siete giunti qui per caso, infatti se aprite Google e cercate informazioni sugli attacchi di panico questo non è il primo posto dove verrete catapultati. Se siete qui ora, è perché centinaia di notizie e molteplici fonti attendibili vi hanno condotto su queste pagine e non un annuncio pubblicitario.

Questa è la garanzia della serietà di ciò che noi proponiamo. Se infatti avete cercato informazioni sugli attacchi di panico in passato, ogni volta che visiterete qualsiasi sito, o anche semplicemente la vostra pagina Facebook, vi mostreranno sempre annunci pertinenti con questo argomento, e notizie sponsorizzate che lo trattano.
I nostri siti non appaiono mai e mai appariranno fra gli annunci a pagamento, eppure con pochi soldi di investimento, potremmo essere i primi su Google, alla voce attacchi di panico, ed essere sempre presenti davanti a tutti coloro che cercano una soluzione a questo problema.

No, questa non è la nostra politica. chi decide di avvalersi del nostro metodo, deve poterlo fare di sua libera iniziativa, e solo dopo aver affrontato tutto un lungo percorso di ricerca, aver valutato tutte le possibili opzioni alternative, ed aver compreso che la nostra è la più valida e degna di attenzione.