PRESENTAZIONE- "ho smesso di tremare" (il manuale)

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NON FARLO PRIMA DI AVER GETTATO UNA OCCHIATAQUI!!


DUE PAROLE...TANTO PER ESSERE CHIARI (leggi)





Il Positive Self Talk Antipanico in TV

Il grande inganno

Se riuscirete a capire cosa c'è di strano nella foto della ragazza qui sotto, capirete anche cos'è un attacco di panico


In realtà ciò che dovreste notare è talmente evidente che non dovreste impiegare più di qualche secondo per capire di che cosa si tratta...

Il fatto è, che l'inganno mentale è più forte del vostro raziocinio e ciò, rende più difficili le cose, ed è esattamente così che agisce un attacco di panico. 
Se vi arrendete, cliccate QUI e avrete la soluzione.
                  
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Avete visto era semplice no? Eppure con quanta facilità il vostro cervello è stato tratto in inganno...
Come dicevamo, questo è lo stesso meccanismo che l'attacco di panico mette in atto, quando vi fa credere che qualcosa di brutto vi stia per succedere, quando vi induce a pensare che stiate per morire o per essere vittime di un infarto, di un improvviso malore o di chissà quale altro drammatico avvenimento o semplicemente vi "riempie" d'ansia al punto che pensate di stare per scoppiare o esserne schiacciati.

Ora non dovrete far altro che leggervi qualche articolo di questo blog, rendervi conto della serietà e dell'attendibilità del metodo che noi vi proponiamo e non appena avrete deciso, imparare con noi, tutte le tecniche necessarie a far si che la vostra mente venga sgombrata da tutti quegli elementi in grado di distorcere le vostre percezioni. 

Quando sarete pronti, non dovrete far altro che cliccare sul link che vi consentirà di giungere alla nostra soluzione e seguire tutte le istruzioni. 

Per comodità, aggiungiamo il link anche qui sotto:

Clicca qui per accedere al nostro metodo

Blocca gli attacchi di panico, riscopri il gusto della vita


A quante cose hai rinunciato, da quando il tuo primo attacco di panico ha fatto la sua comparsa?
Quante occasioni hai perso, da quando le crisi di panico hanno fatto violentemente irruzione nella tua vita?

Credi sia forse giunto il momento di dire basta, o vuoi continuare a sprecare altro tempo prezioso?

La vita di ognuno è caratterizzata da alti e bassi, momenti belli che si alternano a quelli meno belli, ma l'ago della bilancia nell'esistenza di una persona afflitta da attacchi di panico pende decisamente per quelli meno belli, anzi pessimi.

Non permettere a questo disturbo, di rubarti la felicità, non lasciare che l'inesorabile trascorrere del tempo ti conduca verso i tuoi giorni del tramonto, per consegnarti nelle mani della vecchiaia, pieno di rimpianti per ciò che avresti voluto fare ma non hai potuto.

Riscopri il gusto della vita!

La soluzione c'è, ed è qui a portata di mano, non lasciarti condizionare da nessuno, ne tanto meno da te stesso, scaccia i tuoi dubbi, le tue incertezze...per una volta nella tua vita FIDATI.

Fidati almeno dei tuoi occhi, dei tuoi sensi, del tuo istinto, se non vuoi fidarti delle innumerevoli fonti, citazioni, commenti, apprezzamenti, condivisioni o quant'altro ti abbia condotto su queste pagine. Sei nel posto giusto, nel posto migliore.

E' qui che tornerai prima o poi, perché dal profondo dell'animo lo sai che è qui che troverai la soluzione a tutti i tuoi problemi, il ristoro per le tue ferite la ricompensa per ciò che hai passato.

Certo nessuno potrà restituirti i momenti perduti, ma avrai la possibilità di godere appieno quelli che verranno.

Non stare li a porti domande su domande, e soprattutto non curarti del parere e del giudizio degli altri. La vita è la tua, ed è una sola. sono tutti capaci di giudicare le scelte altrui, quando non sono loro a vivere il problema.

Perché questo appello? Semplice, queste parole, vengono dalla certezza, che ci sono centinaia di persone al giorno, che visitano questo sito, che vengono e ritornano, che si informano, chiedono nei commenti, qui e altrove, sulle pagine FB, sui forum di discussione...persone con un nome e cognome, il cui nome e cognome però, (specialmente di coloro che fanno più domande) mai ci appare nelle liste, di quelli che hanno realmente deciso di servirsi del metodo da noi proposto. Essi sono vittime della propria incredulità, del proprio scetticismo, della paura di osare...

E verso se stessi, questi ultimi sono i più colpevoli fra tutti, dal momento che, un conto è non sapere, un altro conto è rinunciare pur sapendo.

Così come non si può giudicare un cibo senza averlo assaggiato, allo stesso modo, non si può giudicare qualsiasi altra cosa, senza averla messa alla prova, specialmente dal momento che non si sta parlando di un vestito, uno shampoo, o di un paio di scarpe, ma di un qualcosa di infinitamente più prezioso, in grado di cambiare la qualità della propria vita.

Apnee diurne



Eh si, cari amici "portatori sani" di attacchi di panico...non bastavano quelle notturne, a rendere la vostra vita un inferno. Per chi ha la "gioia" di vivere una vita densa di emozioni, come quella vissuta da chi la deve affrontare in compagnia di questo disturbo, abbiamo un vastissimo campionario (o meglio bestiario ) di bizzarre e fastidiosissime sensazioni.
Ma si...scherziamoci un po' sopra che è meglio!
La cosa triste, è che quando queste manifestazioni ci colpiscono, da ridere c'è ben poco, anzi ci verrebbe da piangere tutto può avere inizio in qualsiasi luogo ( a me preferivano cogliermi, mentre ero alla guida della mia automobile). Cominciavano non appena mi rendevo conto, di aver trascorso alcuni secondi, dimenticandomi letteralmente di respirare, poi continuavano impedendomi di riprendere fiato anche volontariamente, e creando una specie di occlusione fittizia alla gola, che mi impediva persino di deglutire.
La cosa più singolare in tutto ciò, è che per non morire soffocato ( o perlomeno smettere di crederlo ) mi era sufficiente compiere un atto elementare: ( ah ah...non ci credereste mai! ) aprivo la bocca e respiravo.

Ebbene si, la mente è capace di giocarci degli scherzi così strani, da indurci a credere che stia accadendo ciò che in realtà non sta affatto avvenendo. Credevo di non poter respirare convincendomi che non vi era altra soluzione che inalare con il naso, come si fa abitualmente del resto, rendendomi conto che potevo respirare con la bocca solo nel momento che sopraggiungeva l'apnea.

Oggi mi domando: si può essere più stupidi? In effetti però una spiegazione c'è, e va oltre l'umana stupidità. Ciò che nessuno vi dice e probabilmente non vi dirà mai, dal momento che da nessuna altra parte viene detto, è che gli attacchi di panico sono strettamente imparentati con l'auto-ipnosi.

Si, è proprio una sorta di ipnosi, quella che pratichiamo su noi stessi, quando veniamo colti, o piuttosto ci lasciamo cogliere da un attacco di panico.

Proprio come in uno show di un ipnotista, dove la gente del pubblico dopo essere indotta in uno stato particolare, in cui non è più in grado di compiere determinate azioni elementari, lo stato ipnotico auto-indotto non permette a chi sta subendo la crisi di panico, di poter gestire alcune azioni od emozioni. E' come se ce lo impedissimo, azionando un comando remoto.

Ciò che dobbiamo fare, e che il Positive Self Talk Antipanico ci insegna a fare, è ottenere la padronanza di questi comandi, dopo averci insegnato a riconoscere i falsi stimoli, e come essi agiscono sui meccanismi mentali che accettano tali comandi come veritieri, smascherarli interpretandoli per ciò che realmente sono, e sostituendoli con una "versione ragionata" di dette sollecitazioni.

Faccio un esempio pratico accostabile all'esperienza personale che vi ho descritto: Sei alla guida, non puoi respirare ne deglutire perchè un groppo alla gola te lo impedisce? Non perderti d'animo, concentrati, fai un respiro con la bocca e poi chiediti, per quale motivo avevi pensato di non poter respirare, dal momento che avresti potuto farlo benissimo in qualsiasi momento. Poi domandati il perché tu abbia dovuto credere a questa spudorata menzogna, a questo inganno della mente. Questo è ciò che intendo per "versione ragionata".

Quando avrete imparato a farvi beffe di ciò che continuamente tenta di farsi beffe di voi, di trarvi in inganno, quando saprete individuare e prendervi gioco di queste palesi e grossolane " bugie del cervello" allora starete già sulla via della guarigione.

Alexandre M. Simonet.

Si reca al pronto soccorso per un attacco di panico e muore d'infarto



Sono anni che cerchiamo di mettere in guardia tutti dal pericolo dell'utilizzo di psicofarmaci e sedativi, ed è davvero triste dover constatare che nel 2015, possano accadere ancora cose di questo genere.

Questo è il tipo di notizie che non vorremmo mai leggere, ma purtroppo è accaduto davvero.

Una ragazza di 28 anni recatasi in un pronto soccorso di Reggio Emilia il 25 giugno scorso, per una crisi di panico, viene sottoposta all'iniezione di un sedativo, e muore d'infarto immediatamente dopo.

"Adesso con questa dose da cavallo si calma!" furono le parole dell'infermiera che si avvicinava con la siringa in mano...


Da notare che alla ragazza erano stati diagnosticati gli attacchi di panico ben sette mesi prima, e che di attacchi, ne aveva avuti molto di frequente.

Di attacchi di panico non è mai morto nessuno al mondo, e questo lo sanno anche i sassi, ma di psicofarmaci si, e moltissimi...da quanto tempo lo ripetiamo???

La ragazza era in cura da sette mesi per questi disturbi a detta dei genitori. Con che cosa pensate che l' abbiano "curata" durante questi sette mesi? Ma con gli psicofarmaci ovviamente..e per concludere l'opera, una bella "dose da cavallo" in pronto soccorso!

Vi fidate ancora di questi criminali? Noi non ce la prendiamo con i medici della struttura ospedaliera che ha tentato di aiutarla, neppure con coloro che l'hanno presa in cura durante i sette mesi precedenti, ma ce l'abbiamo a morte, con quella mentalità diffusa che ha ormai preso letteralmente in ostaggio l'etica professionale ed il modus operandi di tutti gli addetti del settore, e che vorrebbe far credere che la terapia farmacologica e la sedazione, siano le uniche risposte alle crisi di panico.

Ciò che è capitato a questa persona, poteva succedere a chiunque, dal momento che non possiamo mai sapere quale potrebbe essere la reazione del nostro fisico a dette sostanze, che ormai tendono a prescrivere e a somministrare come fossero innocue caramelle.

E' proprio per evitare tristi eventi come questo, e per sottrarre il maggior numero possibile di persone dalle grinfie della psicofarmacologia, che noi abbiamo ideato il Positive Self Talk Antipanico. Se ad ogni persona cui venissero diagnosticati gli attacchi di panico, fosse spiegato che esiste questa terapia alternativa, gli si concederebbe una chance già dall'inizio, gli si eviterebbero molte sofferenze e l'eventualità di incorrere in tali disgrazie.

Invece no, le si convince in tutti i modi possibili che l'unica risposta risiede nella terapia farmacologica, nelle "goccine", nelle pillole...un business miliardario, ad uso e consumo delle potenti case farmaceutiche...

Non lasciatevi ingannare, non è così, un altro modo c'è ed è possibile.

Ha aiutato migliaia di persone a liberarsi dagli attacchi di panico, senza l'uso di farmaci, ed è ciò che noi proponiamo anche per gli italiani già da quattro anni. Se solo tutti ci avessero dato ascolto, episodi come questo non si sarebbero mai verificati, ma è difficile combattere una guerra, dove da una parte ci siamo solo noi, qualche volontario e le testimonianze rese da coloro che grazie a noi sono guarite, e dall'altra le potenti case farmaceutiche e un esercito di "rassicuranti" camici bianchi, che continuano ad affermare il contrario.

Ci rivolgiamo a tutte le persone di buona volontà, affinché divulghino con ogni mezzo possibile l'esistenza di questa opportunità, e auspichiamo inoltre, che con uno scatto d'orgoglio, anche i medici e gli specialisti del settore psicologico, tornino a mettere al primo posto il sacro "giuramento di Ippocrate", affinché sia la tutela della salute del paziente l'unico interesse primario da perseguire.

Bicarbonato di sodio, il pronto soccorso contro gli attacchi di panico









Da oggi, cari lettori e sostenitori della nostra causa, siamo in grado di poter affermare di aver una volta per tutte, surclassato la medicina tradizionale, e non sulla base delle nostre solide argomentazioni di sempre, ma su una prova empirica. Un esperimento che stiamo monitorando da lungo tempo e che è stato verificato su un campione di 1200 volontari, sui quali nel corso di un anno e mezzo di sperimentazione, il personale specializzato che presta opera volontaria presso la nostra associazione ha potuto trarre la seguente conclusione:

"Mezzo cucchiaino da caffè, di bicarbonato di sodio disciolto in un bicchiere d'acqua, è in grado di bloccare una crisi di panico, al suo manifestarsi, nel giro di pochi secondi."

Credeteci. Non ci esporremmo al ridicolo di essere facilmente smentiti se non fossimo certi di ciò che stiamo dicendo!!

Potrete sperimentarlo voi stessi alla prima occasione gratuitamente e senza il timore di alcun effetto collaterale. Tanto cosa avreste da perdere?

La nostra indagine ebbe inizio quando, a seguito di numerose segnalazioni da parte dei nostri iscritti all'associazione di Enid- Oklahoma, constatammo che molti, affermavano di aver ottenuto casualmente questo effetto, dall'ingestione di bicarbonato. Le segnalazioni erano veramente numerose, quindi cominciammo ad interessarci alla questione. I risultati sono stati sorprendenti.

Ovviamente all'inizio fummo un poco scettici, e verificammo sia su internet, che tra le pubblicazioni cartacee, alla ricerca di riscontri. Niente, il nulla assoluto...anzi, dalle ricerche venne fuori addirittura 
che alcuni testi tra cui il journal of pshycopathology, affermassero il contrario, sostenendo che il bicarbonato di sodio, venisse utilizzato per provocare gli attacchi di panico per poterli studiare, così come venivano utilizzate altre sostanze, tra le quali l'acido lattico.

La cosa ci insospettì molto ovviamente, essendo noi una comunità di studiosi, sapevamo benissimo che, gli sportivi utilizzano il bicarbonato di sodio per neutralizzare gli effetti dell'accumulo di acido lattico...dunque come potevano, due sostanze in così netto contrasto tra loro provocare entrambe il panico? 

Quindi forse, qualcuno già sapeva, ma subdolamente ha tentato di inserire il bicarbonato fra la lista delle sostanze in grado di provocare il panico, solo per tutelare gli interessi delle società farmaceutiche? 

Ebbene, le nostre supposizioni hanno avuto riscontro nella realtà, non siamo ancora in grado di poter affermare con sicurezza, come ciò avvenga, forse il bicarbonato elimina il surplus di acido lattico, che scaturisce dalla risposta adrenalinica scatenata dalla crisi di panico, forse ciò accade per altri motivi, magari presto lo scopriremo, per il momento, siamo solo in grado di affermare con certezza che ciò accade!

Potevamo tenere per noi questa scoperta, impossessarcene, divulgarla tramite il nostro manuale terapeutico. Abbiamo deciso però, di renderla di dominio pubblico, per il bene di tutti.

Tanto sarà internet stessa, per mezzo della data di pubblicazione di questo articolo, a rendere testimonianza del nostro primato.

Ovviamente questa, non è la cura per gli attacchi di panico, ma solo, come abbiamo detto, un primo pronto soccorso, il vero problema lo si sconfigge alla radice con un duro lavoro su se stessi, ma con l'occasione speriamo di aver dimostrato a tutti una volta per sempre la nostra buona fede, e che facciamo sul serio, nella nostra continua ed incessante ricerca di soluzioni, che troverete tutte nella versione aggiornata nel 2014 del nostro ormai celebre manuale terapeutico.


Written by Alexandre Marcel Simonet


Perché funziona

Il Positive Self Talk Antipanico, funziona perché chi lo ha sviluppato vi era coinvolto in prima persona.


Infatti, al contrario di qualsiasi altro metodo ideato per contrastare gli attacchi di panico, o di qualsiasi eventuale cura, esso è stato messo a punto, da persone che ne hanno sofferto effettivamente.

Tutti i componenti dello staff tecnico del professor Alexandre M. Simonet, egli compreso, avevano sofferto di crisi di panico ed ansia generalizzata.

Ora questo, come potete ben comprendere, è quello che fa la differenza.

La maggior parte dei componenti dell'equipe del Prof. Simonet erano psicologi professionisti o neo-laureati in psicologia, che il caso volle, fossero colpiti da attacchi di panico.
Non trovando essi riscontro, né sollievo in ciò che la psichiatria e la psicologia insegnavano loro, si ritrovarono in un progetto comune, da cui, grazie alle intuizioni del Simonet, nacque il PSTAP.

Al contrario, tutte le informazioni che troverete in giro su questo disturbo, sono state elaborate da persone che evidentemente non hanno vissuto il problema sulla loro pelle.
Non vi sarà difficile infatti leggere affermazioni come questa: "gli attacchi di panico si curano con lo sport!" Se davvero fosse così, come spiegheremmo il fatto che molti sportivi, a volte persino celebrità del mondo dello sport, soffrono di attacchi di panico?
Vi è dunque prova più evidente di questa, che sull'argomento si fa molto parlare a vanvera?
E di esempi come questo, potremmo citarne a vagonate...

Fidarsi di un qualcosa, piuttosto che di un'altra, è una questione molto delicata e soggettiva, a volte bisogna affidarsi all'istinto ed al buon senso.

Chiunque però, avrà la pazienza e la curiosità di gettare uno sguardo ai tanti articoli che abbiamo pubblicato in precedenza, non potrà che riconoscersi in essi, leggendovi fra le righe, i segni di una esperienza diretta, l'esperienza di chi gli attacchi di panico, li ha vissuti direttamente.
Già questa cosa da sola, dovrebbe rassicurarvi sul fatto, che chi si è dedicato alla stesura del metodo che noi proponiamo, lo ha fatto con estrema cognizione di causa e competenza mirata in materia.

Chiunque stia leggendo queste righe, e fosse già coinvolto personalmente nel dramma degli attacchi di panico da diverso tempo, avrà già ben compreso che la fiducia, non la si guadagna semplicemente investendosi di una presunta autorità, ammantandosi con un camice bianco e relativo stetoscopio appeso al collo. Come potrebbero, gli studi universitari di Freud, e l'analisi di esperienze comunicate da terze persone, rendere qualcuno capace di intervenire in questioni delle quali non se ne può comprendere appieno la natura, dal momento che non le si è vissute?

Oppure dovrebbero essere le loro prescrizioni meticolose di farmaci, a convincerci della effettiva competenza di questi soggetti?
Chi di voi, dopo soli pochi mesi di cure con detti farmaci, potrebbe non considerarsi un esperto?
Ci vogliono forse una laurea e vari masters in psichiatria, per scrivere: "mezza pasticca di Alprazolam la mattina, mezza la sera, per 15 gg, poi aumentate la dose fino a portarla ad una pasticca intera per altri 15gg, poi di nuovo scalate a mezza pasticca per altri 30gg ecc. ecc.." ??

Noi non crediamo, voi neppure vero?

Allora cosa fare?  Positive Self Talk Antipanico, l'unica soluzione....

Un appello a coloro che sono guariti



Oggi lanciamo questa iniziativa. Un appello a tutti coloro che sono guariti dagli attacchi di panico, grazie al Positive Self Talk Antipanico.

Sappiamo grazie ai nostri archivi, che siete migliaia. Vi sollecitiamo a non tenere per voi questa preziosa conoscenza. Ed è per questo che vi invitiamo a compiere un gesto di solidarietà, Qualcosa che non può rubarvi più di una mezzora di tempo. 

Ecco la nostra idea. Sarà sufficiente se lo vorrete, che apriate un blog, una pagina Facebook o qualsiasi altro tipo di account su social network e simili, dedicandola al metodo che vi ha restituito la vostra vita e serenità. Lo sappiamo che siete tantissimi, lo si capisce dalle vostre mail e dai messaggi di ringraziamento.

Siamo lieti di riceverli, sapere che si sta facendo qualcosa di utile, scalda il cuore e ci ripaga dei nostri sforzi. Lo saremmo ancora di più però, sapendo che voi avrete raccolto questo appello e fatto la vostra parte per diffondere la conoscenza di qualcosa di grande aiuto per tutti.

Su datevi da fare, non fatevi pregare. Offrite la vostra testimonianza, e condividete la vostra esperienza!!

Vi saremmo grati se, sulle pagine che eventualmente pubblicherete, non inserirete un link diretto a questo sito. Infatti Google, Potrebbe interpretarlo come un tentativo di convogliare visitatori sul nostro blog.

Non sono le visite, ciò di cui abbiamo bisogno, di quelle ne riceviamo in abbondanza. Ciò che ci preme, è che le persone capiscano, che il Positive Self Talk Antipanico è un argomento serio, un qualcosa che funziona veramente, e soltanto voi, con la vostra testimonianza potrete compiere questo miracolo.

Non dovrete fare granchè, non vi chiediamo di curare un sito quotidianamente, scrivere articoli in continuazione, rispondere a email e commenti, no...basterà soltanto una paginetta statica, uno scritto di poche righe, dove racconterete la vostra esperienza e parlerete della vostra guarigione.

Risparmiate un ringraziamento per noi e sostituitelo con questo gesto altruistico, le conoscenze utili, sono fatte per essere condivise.

Un abbraccio, Alexandre.

Nel bene o nel male, l'unica via.


Occasionalmente riceviamo lettere di persone che ci chiedono quando le tecniche e gli insegnamenti, trasmessi dal nostro manuale terapeutico cominceranno a sortire il loro effetto. Accade molto raramente per la verità, ma ogni tanto succede che ci sia qualcuno che tarda un poco più di altri a veder scomparire i suoi attacchi di panico.

Questo per lo più succede, perché queste persone, hanno troppo frettolosamente fruito di questo metodo, senza preventivamente leggere nulla di quanto abbiamo scritto nei numerosissimi post relativi all'argomento e poco o niente delle nostre calorose raccomandazioni.

Disciplinare il proprio corpo ed il proprio spirito, lo ribadiamo, non è risultato che si può ottenere in un solo giorno. Quindi non pensiate, che dopo una notte vissuta nell'angoscia, in preda al vostro ennesimo attacco di panico, vi decidiate ad acquistare in fretta e furia il manuale terapeutico, ed esso il giorno seguente, come per magia, possa liberarvi da tutti i vostri problemi.

Come in qualsiasi disciplina, sport, arte marziale, studio, apprendimento artistico o quant'altro, occorrono costanza e dedizione.

Qualcuno ci ha persino scritto, probabilmente ancor prima di leggere e comprendere l'intero testo: "Ma è tutto qui? Sinceramente sono rimasto un poco deluso..." ( da notare che le poche volte che è capitato, le stesse persone ci hanno scritto in seguito per scusarsi e ringraziarci). Come meravigliarci dunque, se molte persone ricorrono all'utilizzo dello psicofarmaco, se pretendono di risolvere i problemi dal giorno alla notte? Si, il farmaco produce senz'altro l'effetto più immediato, fungendo da "tappo" sulle crisi di panico sul momento, ma senza risolvere il problema alla radice ed il più delle volte, radicalizzandolo, per trasformarlo in un incubo che vi attanaglierà per il resto della vita.

Se vi iscriveste ad un corso di tiro al bersaglio o tiro con l'arco, ad esempio, il vostro istruttore non potrà far altro che impostarvi, e spiegarvi le giuste tecniche. Mettete i piedi così, drizzate il corpo in questa maniera, concentratevi, tirate un bel respiro, espirate al momento di sparare o scoccare una freccia...quant'altro può essere detto in proposito? Pretendereste forse di diventare immediatamente dei campioni e di fare subito centro, o imputereste al maestro di tiro, la colpa dei vostri bersagli mancati nei primi giorni di allenamento, oppure comprendereste che il maestro non può trasformarsi nel vostro occhio e nelle vostre braccia e capireste che il risultato può essere conseguito solo grazie alla pratica e alla dedizione? Ovviamente, qualsiasi persona ragionevole converrà con la seconda ipotesi.

Dunque, non compite scelte affrettate, leggete le nostre raccomandazioni prima di decidere di affrontare questo percorso, lo diciamo contro il nostro stesso interesse, ma fra un acquisto determinato da una scelta impulsiva ed uno ben ponderato, dettato da un'attenta valutazione, dove tutto risulti ben chiaro e compreso, preferiamo senza dubbio il secondo, a scanso di dubbi postumi ed equivoci.

Il nostro metodo, offre si la possibilità di liberarsi dagli attacchi di panico in tempi brevi, se compreso a fondo e utilizzato in maniera partecipativa, ma ciò non significa che i risultati arrivino lo stesso giorno o quello successivo all'acquisto del manuale, questo lo diciamo senza remore né dubbi, molto chiaramente, e per tornare agli esempi di tipo sportivo, per chiunque pensi di ottenere risultati da " formula uno", piuttosto che da "tiro con l'arco" ricordiamo che esistono altre terapie, tra le quali quella farmacologica, che di sicuro è la più immediata, e che le scelte terapeutiche, sono libere e personali, quindi non influenzabili da nessuno. Altri possono proporre, ma saremo sempre noi stessi a disporre.

In conclusione diremo però, che la realtà dei fatti, esaltata e confermata dalle manifestazioni d'affetto e dall'entusiasmo espressoci nelle migliaia di messaggi ed e-mail di ringraziamento inviatici da coloro che attraverso il nostro metodo, hanno potuto raggiungere l'epilogo delle loro crisi di panico, che la nostra, nel bene o nel male, risulta oggi l'unica vera via da percorrere per liberarsi da tali disturbi in maniera radicale e definitiva, e ciò ci rende orgogliosi del nostro operato e ci ripaga ampiamente di tutti i nostri sforzi.

Written by Alexandre Marcel Simonet.

Pagina di links interni per rendere più semplice le vostre ricerche sugli attacchi di panico


Oggi abbiamo creato questa pagina di links interni a questo stesso sito, per rendere più agevole la visione di alcuni argomenti di rilevante interesse da noi pubblicati, sul tema attacchi di panico.

Difficilmente infatti, le persone che visitano un sito si soffermano a visitarne l'archivio "storico", perdendosi spesso, purtroppo, il meglio.

Nella lista che seguirà, abbiamo tentato di selezionare per voi, alcuni articoli che a nostro avviso sono tutti meritevoli di una attenzione particolare:


Bloccare gli attacchi di panico ad iniziare da questo preciso istante. Leggi tutto...

Eliminare gli attacchi di panico senza muoversi da casa.                   Leggi tutto...

Soluzione al disturbo d'ansia                                                               Leggi tutto...

In cosa consiste il manuale terapeutico                                               Leggi tutto...

Il motivo per cui siete in continua ricerca di una soluzione                Leggi tutto...

Controllare il pensiero per arginare le crisi                                         Leggi tutto...

Panico: una tempesta psichica                                                             Leggi tutto...

Sviluppare un nuovo tipo d'attenzione per contrastare il panico         Leggi tutto...

Conferenza internazionale sul metodo in questione                            Leggi tutto...

Ancora una volta sul New York Times                                               Leggi tutto...

Quinta conferenza sul Positive Self Talk Antipanico                          Leggi tutto...

Biografia dell'ideatore del metodo                                                       Leggi tutto...

Eliminare il panico sconfiggendo le vostre paure                                Leggi tutto...




Panico


Panico. Una parola che forse avete usato pochissimo prima di essere stati colpiti dal vostro primo attacco di panico. Credevate fosse un termine usato solo per indicare dei casi di estremo terrore e spesso collettivo, da utilizzarsi in circostanze estreme, quali alluvioni, terremoti, naufragi, guerre, e disastri naturali di qualsiasi tipo. Poi la triste realtà. Il panico improvvisamente sembra entrato a far parte integrante della vostra vita, trasformando essa stessa in una catastrofe naturale.

Non potete darvi pace, perché esso sembra non rispondere a nessuna logica. Un fumatore che accende trenta quaranta sigarette al giorno, che scopre dopo trent'anni di avere una seria patologia polmonare, magari se lo poteva aspettare, ma voi? Qual'è stata la vostra colpa?

Questo in genere è il primo pensiero che sfiora la mente di una persona colpita da attacchi di panico. Perché proprio a me? Cosa ho fatto???

La risposta ovviamente non è cosa avete fatto voi, ma bensì cosa vi è stato fatto, cosa vi ha fatto la vita! Situazioni continue di stress, magari che si protraggono fin da un'infanzia travagliata, scarsa comprensione da uno o entrambi i genitori, problemi di competizione nell'ambito scolastico, difficoltà di inserimento nel mondo lavorativo, difficoltà a sbarcare il lunario, crisi economica....tutto contribuisce ad un innalzamento progressivo dello stress, e quando questo diviene una componente costante della nostra vita, ecco che si manifesta l'attacco di panico.

Molte persone ne hanno senza neppure rendersene conto, imputando questa improvvisa sensazione ad un fattore fisiologico, da attribuirsi si all'ansia e alle preoccupazioni ( termine il primo, di largo uso da moltissimi decenni ) ma difficilmente, verranno a conoscenza del problema degli attacchi di panico nel caso che tali episodi si limitassero ad una sola singola manifestazione. In qualche modo, si potrebbe dire che, gli attacchi di panico colpiscono maggiormente, ed in maniera continuativa, più che altro le persone più informate e oserei dire addirittura, culturalmente più preparate.

Ho visto con i miei occhi, persone "poco inclini alla cultura" (per usare un eufemismo) essere colte da evidenti crisi di panico, curarsi con le pillole o le gocce per il cuore della nonna, ed effettivamente impedire il manifestarsi di nuove crisi...(beata ignoranza!).

L'ultima volta, è accaduto proprio poche settimane or sono. Mi trovavo in Russia per una conferenza, quando ebbi un improvviso problema di origine dentale. Mi recai in uno studio dentistico che mi avevano consigliato e mi fecero accomodare sulla "terribile poltrona". Stavo già iniziando a preoccuparmi per quanto mi sarebbe di li a poco accaduto, quando notai la dentista tastarsi il polso. L'avevo conosciuta il giorno prima, quando presi l'appuntamento e mi era parsa una persona solare. quel giorno invece, mi era apparsa cupa già dal primo momento. Le chiesi se stesse bene, e lei mi rispose che non si sentiva bene con il cuore. Al che osservandone i movimenti, mi resi subito conto che ella era preda di una crisi di panico.

Era accaduto l'incredibile, una storia da scrivere sul libro dei colmi. Per la prima volta della mia vita, mi trovavo nello studio di un dentista ed era lui (in questo caso lei) ad avere un attacco di panico.

Per sua fortuna il suo paziente ero io. (anche questo andrebbe scritto nel libro dei colmi dei dentisti)
Attirai la sua attenzione, e con il poco russo di mia conoscenza, condito da qualche parola d'inglese in pochi minuti la feci uscire dal suo stato. Tornò rinfrancata ad eseguire la mia anestesia, che poco prima aveva tentato di effettuare con mano tremante. L'episodio fu di beneficio per entrambi, dal momento che anch'io entrando in azione, avevo dimenticato la mia preoccupazione per l'intervento che dovevo subire.

Tornato a trovarla per un secondo appuntamento, le chiesi come si sentisse, ed ella mi rispose di star molto meglio, appunto perché aveva preso le "goccine" per il cuore della nonna...

Tutto questo per dire cosa? Che a volte anche un colpo di fortuna dovuto magari all'ignoranza, può evitare che le crisi di panico si cronicizzino, e che spesso, ciò che trasforma il problema di un istante di debolezza nella sofferenza di una vita, può essere dovuto proprio al troppo pensare, alla troppa sensibilità, alle troppe elucubrazioni mentali di noi esseri più "evoluti". Non a caso amici miei, ho già scritto in passato che gli attacchi di panico colpiscono le menti più raffinate...

Comunque miei cari, non disperate, e soprattutto niente panico! Siete qui, e vi trovate nel posto giusto. Anche se la vostra situazione è degenerata più di quanto avreste voluto, anche se ormai credete che i vostri attacchi di panico abbiano messo radici in voi, la soluzione c'è ed è qui a vostra disposizione. Il Positive Self Talk Antipanico verrà in vostro soccorso, restituendovi una vita normale.

Written by Alexandre Marcel Simonet.

===>Sconfiggere gli attacchi di panico direttamente da casa vostra

Oggi con quest'articolo ovviamente dedicato agli attacchi di panico, vogliamo sollevare una questione a nostro giudizio di non poco conto. 

Quanto incide, a livello di stress, in un soggetto afflitto da crisi di panico, doversi recare in un ambiente totalmente estraneo a quello domestico, per ricevere sostegno e attenzioni specializzate relative al suo disturbo?

Questo non è il posto per chi soffre di attacchi di panico...



Andiamo ad analizzare vari fattori:

Dunque, avendo ormai appurato dalla lettura dei moltissimi articoli da noi pubblicati, che gli attacchi di panico, non sono né di origine patologica, né biologica, essi non possono in nessun modo essere definiti come una "malattia". 

Ribadito ciò, non possiamo non concordare sul fatto, che la principale fonte che alimenta dette crisi, sia lo stress. Quindi logicamente, dovremmo evitare nel modo più assoluto, specialmente nelle prime fasi del loro insorgere, di sottoporci ad ulteriori situazioni di stress.

Anche il semplice recarci, presso una struttura ospedaliera preposta al trattamento di disturbi psichiatrici, può innescare in noi uno stato ansioso. E' vero che il soggetto che soffre di attacchi di panico, a volte può sentirsi rincuorato dal solo sapere che una figura professionale sta per prendersi cura di lui in qualche modo, ma in opposizione a questo pro, ci sono molti altri "contro" da prendere in considerazione. 

1) Le strutture, che si occupano di questo tipo di disturbi, in genere sono frequentate da una ridda di persone afflitte da ogni sorta di disturbo psichiatrico, spesso per loro disgrazia veramente in male arnese, messi piuttosto male per usare parole più povere...
Quindi una persona perfettamente normale, solo con la sfortuna di essere incappata nel disturbo di panico, potrebbe rimanere molto e negativamente impressionata, dalla visione di questi soggetti, e cominciare a pensare di stare sprofondando a sua volta nel baratro dell'insanità mentale. 
Un ambiente inadatto che può solo generare maggiore sconforto

2) Queste strutture, il più delle volte essendo "zonali", sono quelle a cui ci si vede indirizzati dal consiglio del proprio medico, dunque al problema di cui parlavamo, si va ad aggiungere un secondo problema. Quello della privacy. La persona che vi si reca infatti vedrà accrescere esponenzialmente il proprio livello di stress al solo pensiero, che altre persone residenti nel suo quartiere, possano riconoscerle nell'entrare od uscire da tali strutture, immaginando che abbiano chissà quale tipo di problema psichiatrico, e che in seguito possano divulgare tale "scoperta" ad altre persone conoscenti, alle quali non si vorrebbero rivelare le proprie debolezze. Ovviamente questo discorso è più che altro relegato nell'ambito della fantasia del soggetto in questione, in quanto nella realtà è sia molto difficile che possa accadere, che di nessuna rilevanza pratica, ma...e sottolineo ma, una persona soggetta ad attacchi di panico, non ha assolutamente bisogno di ulteriori preoccupazioni, quelle che ha, sono già più che abbondanti.

Naturalmente, se si è costretti a dover curare una vera e propria disfunzione, tutte queste preoccupazioni passerebbero in secondo piano, cosa ci importerebbe di dover uscire da casa, affrontare il disagio di prenotazioni, attese, spostamenti, pagamenti di ticket sanitari ed eventuali spiacevoli incontri...ma perché, doverci sottoporre a tutto questo, quando ciò che si deve affrontare, non è assolutamente una malattia, ma solo un semplice "disguido" che chiunque può risolvere avendo gli strumenti giusti per farlo da solo?

3) In aggiunta a quanto detto, perché mai una persona afflitta da attacchi di panico, dovrebbe anche solo semplicemente abbandonare il rassicurante conforto, offerto dal suo ambiente domestico e familiare, ed uscire di casa anche solo per recarsi da uno psicologo, quando il miglior psicologo del mondo, se stesso, ce l'ha proprio lì a disposizione tra le mura della sua abitazione? Con questo non voglio dire che chi soffre di attacchi di panico debba condurre la vita del segregato, ovviamente. Chiunque abbia letto almeno un paio degli articoli presenti in questo sito, sa benissimo che noi sosteniamo sempre l'esatto contrario...
Permettetemi però, di fare una netta distinzione: Un conto è uscire per godersi la vita ed affrontare il panico con lo spirito del guerriero, ed un altro è quello di uscire per andarsela a complicare la vita, sottoponendosi ad un disagio tale, che può solo aggravare tutta la situazione generale!

Naturalmente, c'è chi è più fortunato, e può permettersi il lusso di fruire dei servigi di uno specialista privato. Se si è "particolarmente" fortunati, questo specialista sarà anche disposto a visitare a domicilio...

...una ventina di costosissime sedute, che raramente raggiungono lo scopo...

Venite giovedì alle 16...no, aspettate non c'è posto...ecco, ho un "buco" venerdì tra le 13 e le tredici e trenta...oppure: "Posso riceverla solo fra due settimane..."

Normale vero? L'assistenza non ruota attorno ai bisogni del paziente, ma bensì viceversa.

Per poi fare cosa? Raccontare dei vostri problemi ad un perfetto sconosciuto che al termine del quarto d'ora che vi concede finirà col prescrivervi il classico psicofarmaco, che poteva darvi subito, facendovi risparmiare un mucchio di tempo??
A cosa serve, fare finta di ascoltare, quando un soggetto colpito da attacchi di panico, lo si inquadra in pochi istanti, e la terapia farmacologica, la posologia e le dosi non sono altro che una prassi standard identica per tutti? 
Mentre voi esponete i vostri problemi, il "terapeuta" già sta cercando di ricordarsi come aveva scritto l'ultima ricetta! Sappiatelo.

OK, mettiamo da parte per questa volta la superiorità accertata del metodo da noi proposto, dimostrata dai fatti, le autorevoli fonti che lo stabiliscono ecc. ecc...

Concentriamoci solo sull'aspetto di quest'ultimo articolo.

Anche se parlassimo di una parità di efficacia, tra i vari trattamenti messi a disposizione per affrontare il disturbo di panico, non risulta evidente, la convenienza di servirsi di un qualcosa che giunge direttamente a voi, rendendovi partecipi e protagonisti della vostra guarigione, rispetto ad un altro qualcosa che deve essere raggiunto e che già parte svantaggiato, proprio per il surplus di stress che proprio il doverlo raggiungere, in ambienti così freddi, distaccati, sterili, spesso angoscianti vi provocherebbe?

Il Positive Self Talk Antipanico, le cui caratteristiche e le cui dinamiche non andremo di nuovo ad illustrare, perché ne abbiamo già discusso innumerevoli volte in precedenza, lo potrete scaricare direttamente sul vostro PC, nella comoda sicurezza della vostra abitazione, ed esso vi fornirà tutti gli strumenti per diventare voi stessi gli artefici del vostro destino, aiutandovi inizialmente a gestire, poi a combattere ed infine sconfiggere i vostri attacchi di panico. Lo ha fatto con molti prima di voi, lo farà con voi e continuerà a farlo. Sono più di tre anni che il nostro programma è presente in Italia, divulgato tramite la distribuzione via web del nostro manuale terapeutico, ed abbiamo ricevuto solo ringraziamenti e mai nessun reclamo. 

Controllate le date dei nostri primi articoli su questo stesso sito!
Se stessimo diffondendo qualcosa che non corrispondesse a quanto promettiamo, non potremmo essere ancora "on line" e, considerazione ancora più importante da farsi, riguarda la piattaforma di pagamento che noi utilizziamo: PayPal. 

Per Paypal, è un fatto risaputo e verificabile da una semplice indagine in internet, non è il venditore, ma il cliente ad avere sempre ragione!!

Se noi proponessimo un prodotto, che per qualche ragione non soddisfacesse le necessità dei nostri clienti, la quantità di lamentele che PayPal riceverebbe ci avrebbe già inseriti in una Black List, dove il bene che noi distribuiamo (il manuale terapeutico), risulterebbe non più vendibile, mentre chiunque potrà constatare, semplicemente cliccando sul pulsante di Paypal, presente sul lato destro di questo stesso sito, che il titolo dell'opera ed il relativo costo, sono li ben presenti a riprova di quanto da noi affermato in quest'ultimo paragrafo. 


Written by Alexandre Marcel Simonet.

Attacchi di panico

Cercheremo ancora una volta di rispondere con questo articolo ad una domanda che frequentemente ci viene posta dai nostri lettori qui, su altri siti e su molti commenti che appaiono in internet, cercando di spiegare in cosa consiste il nostro metodo per affrontare gli attacchi di panico.

In realtà non ce ne sarebbe bisogno, dal momento che in ogni singolo articolo già pubblicato c'è una piccola parte di spiegazione, ma proveremo a fare ancora un poco di chiarezza.

Ovviamente, il nostro testo, non essendo un romanzo d'avventura, ma bensì un manuale terapeutico indirizzato alla risoluzione del disturbo di panico, non può essere compreso dalla semplice lettura della prefazione, o da una sintesi pubblicata sulla copertina, come accadrebbe per un libro qualsiasi, ma molta gente questo non lo comprende e continua a rivolgerci frequentemente la stessa domanda: " Si, ma in cosa consiste?"

Ora, con tutta la buona volontà possibile, pur volendo dare il maggior numero di informazioni possibili, provate ad immaginare cosa potrebbe significare spiegare che so, il pricìpio della relatività di Einstein a qualcuno, senza aver letto completamente il libro che la tratta, ma lo stesso varrebbe anche se parlassimo di un semplice libro di ricette di cucina...cos'altro spiegare, oltre al fatto che contiene una serie di istruzioni per poter cucinare degli ottimi piatti?

Noi abbiamo fatto sempre molto di più, abbiamo introdotto ed affrontato l'argomento sempre in maniera molto trasparente, spiegando che il Positive Self Talk Antipanico è un insieme di tecniche per combattere gli attacchi di panico mutuate dalla terapia cognitivo comportamentale ( cognitive behaviour therapy), più alcuni principi della terapia di esposizione, il tutto armonizzato e reso di formidabile efficacia, da alcune tecniche di PNL (programmazione neuro linguistica), specificamente mirate alla risoluzione degli attacchi di panico.

Detto questo, cos'altro si dovrebbe aggiungere? Basterebbe controllare cosa siano queste tre cose per avere un quadro completo della situazione. Procederemo comunque a tentare di spiegare in sintesi in cosa esse consistano, anche se farlo in questa maniera è da considerarsi a dir poco limitativo, dal momento che tutte e tre le materie, necessiterebbero di moltissime pagine di descrizione ciascuna, soltanto per far intuire vagamente di cosa esse trattino, essendo argomenti sui quali sono stati scritti centinaia di saggi e pubblicazioni scientifiche.

Dunque, la terapia cognitivo comportamentale, è in pratica la terapia solitamente utilizzata dagli psicologi e psicoterapeuti in generale. Il nome stesso suggerisce che essa consista nell'avere cognizione dei problemi che scatenano determinati comportamenti (nel nostro caso gli attacchi di panico) e presa coscienza di ciò, cercare di individuare le soluzioni (sempre comportamentali) per porvi rimedio.

La terapia d'esposizione invece, consiste nel far avvicinare progressivamente il paziente, all'oggetto delle sue paure, in questo caso le fobie che scatenano i suoi attacchi di panico e che innescano le sue ansie, abituandolo gradualmente e poi sempre con maggiore insistenza ad esse, fino a che non rappresentino più un ostacolo. L'applicazione costante di questa tecnica, risulta essere la più risolutiva nei problemi inerenti il disturbo di panico, nonostante essa sia la più difficile da accettare dal paziente. Molte persone di solito obiettano, che i loro attacchi di panico non scaturiscono da nessun fattore tangibile, e che dunque non temendo nulla di concreto, questa tecnica non si addica al loro caso, mentre nella realtà, come si apprenderà nel corso della lettura del manuale terapeutico, sono proprio le cause invisibili, quelle di cui non ci rendiamo conto neppure di dover affrontare, a scatenare gli attacchi di panico.

Infine, quando parliamo di PNL, ci riferiamo ad una tecnica molto controversa, sulla quale la scienza per decenni è stata a lungo divisa, ma che negli ultimi anni sta trovando sempre di più la sua collocazione nell'ambito accademico, in quanto i risultati con essa ottenuti lasciano sempre meno dubbi sulla sua efficacia. D'altra parte lo stesso è accaduto anche nei confronti dell'ipnosi, un tempo chiamata mesmerismo, ed oggi insegnata nelle università. La Programmazione Neuro Linguistica, consiste nel conferire alle parole o ad uno scritto, la forza di convincimento necessaria a far si che un concetto venga assimilato dal cervello in maniera permeante. Il potere di persuasione della PNL rappresenta un valore aggiunto alle due precedenti tecniche, in grado di controbilanciare e soggiogare, l'altrettanto potente potere di persuasione esercitato dagli attacchi di panico, che come tutti coloro che ne soffrono sanno, subdolamente cerca di convincerci che qualcosa in noi non sta funzionando, mentre in realtà va tutto bene.

Detto tutto ciò, speriamo di aver chiarito una volta per tutte, i dubbi di coloro che volevano sapere di più, e aggiungiamo che alla stesura del manuale terapeutico sugli attacchi di panico, hanno collaborato tre equipe di esperti, specializzati nelle sopraccitate discipline.

Come specificato inizialmente, tutta una serie di altre informazioni, possono essere raccolte visionando gli oltre 160 articoli contenuti in questo sito, ed i numerosissimi altri contenuti nel nostro altro sito curadipanico. org, sempre dedicato al nostro metodo e al trattamento degli attacchi di panico.

Per avere un quadro ancora maggiore, circa il Positive Self Talk Antipanico ed il suo creatore Alexandre Marcel Simonet, potrete visionare anche tutta una serie di fonti attendibili, di cui abbiamo dato di volta in volta comunicazione, mediante la pubblicazione di articoli ad esse relative, sempre cercando nell'indice del materiale postato. Tutti gli articoli sono presenti nell'elenco classificato per anno di pubblicazione, che troverete sulla barra laterale destra di questo e dell'altro sito.

Procediamo ora con la pubblicazione di alcune mail che alcuni fruitori del nostro metodo ci hanno inviato: 


Mario M. ha scritto: 
             
"Salve, ho sofferto per anni di forte ansia generalizzata e attacchi di panico, 
finchè un giorno non mi è capitato di leggere il vostro manuale, dapprima ero 
un poco scettico, ma poi ho subito constatato con mia sorpresa e piacere, che 
più leggevo e più capivo, più capivo e più i miei attacchi tendevano a scomparire
poi ho scaricato il manuale sul mio I-phone e lo portavo sempre con me, e ogni volta
che cominciavo a sentire le prime avvisaglie di una crisi, prendevo il telefono e  
cominciavo a leggere, e gli attacchi, semplicemente non arrivavano. Poi non c'è stato 
nemmeno più bisogno di leggere, perchè avevo imparato tutto alla perfezione, sono 
andato avanti così per un pò, e alla fine il mio disturbo di panico è sparito del tutto.  
Adesso ogni tanto un poco d'ansia ce l'ho, ancora, ma confronto a prima mi sembra un
 paradiso"


Francesca G. ha scritto:

" Ciao, è dalla mia adolescenza che soffrivo di attacchi di panico, credo che questi siano stati dovuti ai numerosi spostamenti della mia famiglia, poi alle difficoltà con i miei genitori, con i ragazzi e molto altro...ero arrivata ad avere anche tre quattro attacchi di panico a settimana, poi una mia amica mi ha detto di aver letto su internet di questo manuale, ho voluto provare ed eccomi qua, sono ormai quattro mesi che non ho più avuto un solo attacco di panico. Un grazie con tutto il cuore."


Francesca Modigliani ha scritto:

" Offro la mia testimonianza quale ringraziamento per ciò che il positive self talk antipanico ha fatto per me, se volete potete pubblicare anche il mio nome. Ho anche girato dei video sugli attacchi di panico e il metodo del prof. Simonet che ho pubblicato su youtube. Se avrete ancora bisogno di me, la mail l'avere, fatemi sapere sono a completa disposizione."



Guido D.A ha scritto;

" Salve, sono un vostro fan scatenato, sono già tre anni che non soffro più di attacchi di panico grazie al vostro metodo, scrivo in continuazione di esso ovunque mi capiti, ho una pagina FB che aggiorno continuamente e un canale youtube dove ho messo numerosi video sull'argomento, mi sembrava il minimo che potessi fare per ringraziarvi e per condividere questa esperienza con tutti."


Massimo Gomez ha scritto: (ed è stato fatto)

" Pubblicate il mio nome e la mia pagina FB, se qualcuno non crede all'efficacia del vostro metodo mi incaricherò di persona di testimoniare...ci metto la faccia e il mio profilo FB così tutti possono rendersi conto che sono una persona reale che ha veramente avuto beneficio e non un fake. Contattatemi quando volete e grazie per avermi liberato per sempre dai miei attacchi di panico, poi eventualmente ci accorderemo sul pezzo da pubblicare, sempre se vorrete ovviamente"


Potremmo andare avanti per ore, ma abbiamo deciso di pubblicare solo le mail più significative e che possono trovare un riscontro con la realtà.

Qualora decidiate di avvalervi del nostro metodo di contrasto agli attacchi di panico, potrete farlo direttamente da questo stesso sito, utilizzando l'apposita funzione d'acquisto che troverete sempre sul lato destro.

Cordiali saluti
Lo staff.

Stop attacchi di panico adesso! Perché no?


Se tutti coloro che visitano il nostri siti preposti alla distribuzione del metodo per arrestare gli attacchi di panico che noi proponiamo, se ne avvalessero realmente potremmo tranquillamente affermare che almeno quattro-cinquecento persone al giorno smetterebbero di soffrire di questo disturbo.
Questo nella realtà non avviene, dal momento che su un fronte di appunto quattro-cinquecento visite quotidiane, solo una esigua parte di questi occasionali visitatori decidono di servirsene.
Sono anni che cerchiamo di capire la causa o le cause di questa incomprensibile differenza, fra il numero dei visitatori e quello di coloro che decidono di servirsi del metodo di contrasto alle crisi di panico da noi diffuso.

Tra i possibili fattori ne abbiamo individuati alcuni:

Per primo ci concentreremo su quello che riteniamo possa essere il più negativamente rilevante.
La domanda che molti si porranno, potrebbe essere la seguente: "Perchè dovrei curare i miei attacchi di panico con un metodo proposto on line? La logica risposta che potrebbe conseguirne potrebbe essere: "Perchè no?"
Cosa c'è di più lesivo, di lasciare che siano i nostri pregiudizi ad impedirci di conseguire un risultato che stiamo cercando in ogni modo di ottenere?

Dunque ricordate, quando formulerete questa domanda, che il giusto modo di porsi, non è chiedersi il "perchè" ma il "perchè no".

Stessa considerazione si potrebbe fare per un secondo punto:

Migliaia di persone, si sono liberate dei loro attacchi di panico attraverso questo metodo, riconosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, e della cui efficacia parlano innumerevoli autorevoli fonti...dunque, perché non può aiutare anche me? Perché no?

Molti probabilmente si diranno: "Ok, adesso sono venuto a conoscenza anche di questa opportunità, magari prenderò in considerazione l'eventualità di servirmene in futuro..."

Già, un futuro...
Le cose potrebbero non restare sempre così però.
Gli stati, stanno imponendo regole sempre più severe, e limitazioni sempre più stringenti sulle attività commerciali in internet. C'è chi vorrebbe introdurre un regime di tassazione aggiuntivo sugli acquisti effettuati sul web, tassare le transazioni che imprese straniere che operano attraverso internet come la nostra, e che già pagano le imposte sul proprio territorio nazionale, effettuano in altri paesi. Una vera e propria tassa sull'utilizzo del web quale diffusore commerciale. Ecco cosa potrebbe riservare il futuro...
Quindi ancora sorge una domanda. Approfittarne ora? Perchè no?!!
Ora il costo di liberarsi dagli attacchi di panico è piuttosto contenuto, ed accessibile a tutti, in futuro potrebbe non essere più così.

Ovviamente questo articolo, non è indirizzato a coloro che sanno cogliere immediatamente le occasioni quando si presentano, ma a tutti coloro che non ne sanno approfittare, per via del fatto che la loro esistenza è caratterizzata e condizionata dai soliti dubbi e le solite incertezze, la differenza tra il vedere il bicchiere mezzo vuoto, anziché mezzo pieno, il porsi sempre gli interrogativi sbagliati.

Perché fare qualcosa? No! Perché non farla, questa è la domanda giusta.

Questo però, nella vita vale in tutto ciò che ci accingiamo a fare e non solo, come in questo caso nell'eventualità di liberarsi dagli attacchi di panico o di continuare a soffrirne.
Anteporre un perché, ad un perché no e limitativo e vincolante in qualsiasi situazione o decisione.

Sapete cosa significa "sindrome di Stoccolma"? E' l'atteggiamento che a volte una vittima assume nei confronti del proprio carceriere, arrivando spesso al punto di giustificarlo, comprenderne le ragioni, restarne affascinati, adorarlo anche fino al punto di non poter più fare a meno della sua presenza.

Perché ho parlato di ciò? Ora vi svelerò qualcosa che potrebbe persino offendervi, qualcosa in grado di minare le vostre sicurezze sulla capacità di libero arbitrio. Eppure non dovreste dubitarne più di tanto...cos'è rimasto del vostro libero arbitrio da quando soffrite di attacchi di panico?

Ebbene, è scientificamente provato, che molti di coloro che soffrono di disturbo di panico, non riescono a liberarsene, semplicemente perché non vogliono, solo per il fatto che, come nell'esempio della sindrome di Stoccolma che sopra citavo, si sono affezionati al loro carceriere (in questo caso gli attacchi di panico) e questa presenza, gli riempie la vita.

Ovviamente questo non vale per tutti, ma è molto frequente che ciò accada.

Gli attacchi di panico, provocano si un immenso disagio in chi li sperimenta, ma fanno da contraltare a questa brutta sofferenza, una maggior comprensione da parte del partner, dei familiari ed anche degli amici, che si dimostreranno frequentemente pieni di attenzioni, più comprensivi e più inclini alla sopportazione dei difetti che in una persona "normale" spesso non vengono tollerati. Una nuova vita, piena di attenzioni a cui molti non riescono più a rinunciare.

Sembra assurdo vero? Eppure l'animo umano è un mistero insondabile, e non abbiamo neppure la più pallida idea di ciò che saremmo capaci di barattare in cambio di un poco d'affetto e comprensione.

Dunque, siete assolutamente certi di non rientrare anche voi in questa categoria di persone? Potreste giurare che quando vi dite: "perchè dovrei servirmi di questo qualcosa, che neppure capisco tanto bene" Siate davvero voi a porvi questa domanda? Eppure, se avete un minimo di esperienza con gli attacchi di panico, dovreste sapere quanto sia subdolo il meccanismo che li scatena, e quanto esso sia fuori dal vostro controllo...d'altra parte, se aveste tutto sotto controllo, e se foste completamente padroni di voi stessi, sarebbe facile "ordinarvi" di non soffrirne più non vi pare?

Sono gli attacchi di panico stessi, a farvi dubitare di tutto e di tutti. Iniziano col farvi dubitare di voi stessi, poi dei medici perchè non sono in grado di curarvi, poi del prossimo in generale.

In una condizione normale, nessuno ve lo assicuro, rifiuterebbe una mano tesa.
Vi risulterebbe possibile, se foste dispersi nel deserto, arsi dalla sete e disidratati, vedervi rifiutare di accettare assistenza e un'otre d'acqua fresca da una carovana di passaggio? Non credo vero?

Ma questa, seppur ipotetica ed estrema, sarebbe una situazione normale di mutuo aiuto fra esseri umani, non vi interroghereste sul fatto che qualcuno vi possa offrire dell'acqua avvelenata, berreste abbondantemente e forse solo dopo esservi rinfrancati, forse comincereste a pensare se essa possa essere stata più o meno pura, in ogni caso ringraziereste sempre il cielo per essere sopravvissuti, riproponendovi in seguito di farvi una analisi che possa accertare di non aver contratto alcuna malattia intestinale, e continuereste a berne per tutto il viaggio di ritorno alla civiltà. Eh già, questa è la normalità.

Il fatto che stiate leggendo questo scritto, è una opportunità un'acqua pura e già ampiamente analizzata. Perché berla? Perché no?

E' pura perché non siete giunti qui per caso, infatti se aprite Google e cercate informazioni sugli attacchi di panico questo non è il primo posto dove verrete catapultati. Se siete qui ora, è perché centinaia di notizie e molteplici fonti attendibili vi hanno condotto su queste pagine e non un annuncio pubblicitario.

Questa è la garanzia della serietà di ciò che noi proponiamo. Se infatti avete cercato informazioni sugli attacchi di panico in passato, ogni volta che visiterete qualsiasi sito, o anche semplicemente la vostra pagina Facebook, vi mostreranno sempre annunci pertinenti con questo argomento, e notizie sponsorizzate che lo trattano.
I nostri siti non appaiono mai e mai appariranno fra gli annunci a pagamento, eppure con pochi soldi di investimento, potremmo essere i primi su Google, alla voce attacchi di panico, ed essere sempre presenti davanti a tutti coloro che cercano una soluzione a questo problema.

No, questa non è la nostra politica. chi decide di avvalersi del nostro metodo, deve poterlo fare di sua libera iniziativa, e solo dopo aver affrontato tutto un lungo percorso di ricerca, aver valutato tutte le possibili opzioni alternative, ed aver compreso che la nostra è la più valida e degna di attenzione.