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Il Positive Self Talk Antipanico in TV

Come riconoscere gli "spacciatori" di falsi rimedi per le crisi di panico

In un mio precedente articolo intitolato i falsi rimedi "per far passare l'ansia" ho descritto genericamente alcuni comportamenti a dir poco "spiacevoli" da parte di taluni soggetti, capaci con il loro operato, di gettare il discredito su chiunque si occupi seriamente di approcci alternativi alla risoluzione delle crisi di panico.

Successivamente però, ho approfondito la questione, e ciò che ne è emerso è sinceramente preoccupante.

Alcuni studi, affermano che la maggior parte delle persone, quando leggono un articolo o un post su internet si limitano alle prime due o tre righe, quindi se state ancora leggendo, ciò significa che ritenete importante questo argomento, ed io vi consiglierei di fare lo sforzo di leggere  fino in fondo, perchè quanto sto per dirvi ha del surreale, almeno per la mia mentalità.

Andando a curiosare su alcuni siti in maniera più capillare mi sono reso conto di quanto possa essere difficile per una persona che stia cercando una valida soluzione ad un qualsiasi suo problema, di poter identificare quella giusta, in mezzo ad una vera e propria giungla di assurdità.

La mia scelta di anni fa, di utilizzare internet per la diffusione del Positive Self Talk Antipanico in Italia, fu dettata dall'abitudine all'utilizzo dello strumento telematico, sia nel mio paese di nascita, che negli States, in cui dimoro abitualmente. Se non fosse esistito internet, quasi sicuramente non mi sarei mai avventurato nei meandri della burocrazia del bel paese, tentando una pubblicazione cartacea del mio manuale. Il gioco sarebbe valso la candela, se si fosse trattato di un best seller, e non di una pubblicazione di nicchia come nel mio caso.

Se avessi saputo però, che un giorno avessi visto il mio impegno e la mia dedizione, correre il rischio di venire accostati a tanta mediocrità, forse anche questa decisione sarebbe stata maggiormente ponderata.

Come vedete, ho scelto un semplice blog, per diffondere il mio metodo, e l'ho fatto contravvenendo ai consigli di quanti mi avevano suggerito di creare un sito autorevole. A quanto pare è una delle prime regole di marketing da seguire, specialmente se si vuole fare effetto in luoghi dove l'apparenza conta molto, e in Italia, paese dello stile e del buon gusto, ancora più che altrove. Io però, come tutti i ricercatori, sono un po ingenuo, e non ho prestato ascolto a questi consigli, tirando dritto per la mia strada, convinto che le buone intenzioni e la serietà, avrebbero dato ugualmente i loro frutti. Ora però sono pentito della mia scelta, ma ciò che è fatto è fatto, perché troppi sforzi sono serviti per far conoscere questo blog, e ormai credo sia tardi per ricominciare tutto daccapo, anche se un giorno potrei riprendere in considerazione l'idea di un sito più professionale, che mi aiuti a distinguermi in maniera più netta dai soggetti che andremo brevemente ad analizzare qui di seguito.

Ecco alcuni screenshot  (fotografie dello schermo) di siti "tipo" dai quali dovete guardarvi bene:



E' pazzesco non è vero? Sembra una televendita di coperte e materassi...ma purtroppo c'è qualcuno che ci casca! E non è tutto! Andiamo avanti...




Questi qui sopra, sono due classici falsi commenti stampati e aggiunti ad arte, ai chilometrici discorsi atti a convincere i malcapitati della genuinità di quanto gli si sta proponendo. Ho camuffato il nome del destinatario, perchè è mia sola intenzione mettervi in guardia, e non di interferire con la coscienza di chi si macchia di tali spregevoli sistemi.
Ma adesso viene il bello...

In puro stile da imbonitore televisivo, ecco a voi...la garanzia!!



Capito? La Garanzia...come se si stesse trattando la vendita di un'automobile o di un elettrodomestico!!


Chi potrebbe offrire una garanzia per un argomento cosi sensibile, intimo ed individuale? Neanche il medico che vi cura un semplice raffreddore se la sentirebbe di offrirne, figuriamoci quando si parla di un disturbo mentale...
Gente come questa offende la dignità delle persone!

Un conto è parlare di percentuali e possibilità di successo, altra cosa è una garanzia "soddisfatti o rimborsati"!!

Dopo aver visto questa "roba", sono rimasto sconcertato, e posso capire bene quanti potrebbero nutrire seri dubbi nell'affidarsi con fiducia cieca anche a coloro che come me, hanno dedicato la loro vita con passione e serietà nello studio di questa tematica, ciò che mi limito di dire loro, è di saper cogliere lo "spessore" culturale dei siti che affrontano con competenza tale argomento, e di evitare tutti quegli altri, che si limitano ad un solo manifesto pubblicitario.                                 

Spesso questi siti, non consentono neppure l'inserimento di commenti, mentre chi non ha nulla da nascondere, permette che vengano espressi tutti i tipi di pareri, sia quelli favorevoli, sia quelli di scetticismo, di perplessità, sfavorevoli, che richiedano delucidazioni o quant'altro. Qui da noi, sono graditi tutti i tipi di commento, anche i più critici.

Con la speranza che questo articolo possa esservi stato utile, vi porgo i miei più cordiali saluti.


Written by, Alexandre Marcel Simonet.


L'attacco di panico, un torrente tumultuoso


Immaginate la vostra quotidianità, come il nuotare nelle fresche e placide acque di un ruscello di collina. A volte però, può capitare che delle piogge più a monte trasformino improvvisamente il tranquillo corso d'acqua in un torrente tumultuoso.

E' questo che accade alle nostre sensazioni quando sopraggiunge un attacco di panico.

Cosa fareste, se vi trovaste effettivamente in balia di una corrente che vi cogliesse alla sprovvista nel corso delle vostre spensierate abluzioni? Cerchereste di contrastarla, magari nuotando controcorrente? Tentereste di guadagnare la riva muovendovi lateralmente? Oppure vi affidereste alla fortuna, confidando nel provvidenziale arrivo di un tronco galleggiante al quale potervi aggrappare nella speranza che esso possa rappresentare l'aiuto esterno del quale avete bisogno?

Non si può contrastare una tale forza della natura e sarebbe un errore, eseguire dei tentativi sbagliati oppure smettere di ragionare sperando nell'intervento di qualcosa o qualcuno. L'unica sensata cosa da fare, sarebbe quella di raggiungere un certo grado di distacco emotivo, abbandonarsi alla corrente e aspettare che essa cali di intensità, e nel momento che ciò avviene, cercare di raggiungere la terraferma, verso la quale prima o poi, la corrente vi avrà spinto.

Tutto ha un inizio e tutto ha una fine, e tanto più le situazioni sono improvvise e cariche di straordinaria intensità, altrettanto rapidamente tendono a scomparire.

Per nostra fortuna, gli attacchi di panico, appartengono proprio a quel genere di fenomeni, che tendono a seguire questo tipo di dinamica. Infatti una crisi, per quanto possa sembrare lunga a chi la vive, generalmente in tutte le sue fasi (crescente, culmine, e calante) non dura più di 10-15 minuti.

Per affrontarla al meglio dunque, è necessario cercare di viverla con distacco e tenere a mente durante i minuti cruciali dell'attacco, che essa è destinata inevitabilmente a cessare entro breve termine e che tutti i tentativi di contrastarla, non faranno altro che rischiare di prolungarne gli effetti.

Riassumendo dunque, una crisi di 10-15 (vogliamo esagerare? 20) minuti, crisi non è al di fuori dei 5-6 minuti centrali, quelli che rappresentano il vero e proprio "clou" dell'attacco. Pensate a quanto materiale, ricerche, parole tirate al vento, convegni, libri, e quant'altro, sono stati spesi, effettuati e trattati per poter affrontare questi pochi minuti!


Tutto ciò che dovrete sempre tener presente, è che gli attacchi di panico per quanto possano sembrare reali, sono soltanto una illusione, una menzogna della mente e tutto quello che vi è richiesto di fare per liberarvene, è trovare qualcosa da mettere in pratica durante questi fatidici "cinque minuti" in modo tale da esaurirne gli effetti devastanti.

Una volta capito cosa fare e quali atteggiamenti mentali assumere durante una crisi, il nostro cervello apprenderà automaticamente il da farsi, e quello che all'inizio dovrà necessariamente essere indotto, alla fine diverrà del tutto spontaneo e con il passare del tempo verrà talmente "metabolizzato" da indurre ad una progressiva rieducazione dei processi mentali deviati che scatenano le crisi di panico.

Ci possono raccontare che toccare una mela può provocare forti ustioni alle dita, ma non ci possono convincere a lungo che ciò sia effettivamente così, dopo che una due o tre volte l'avremo toccata e ci saremo resi conto che in realtà non brucia!

Il Positive Self Talk Antipanico è stato realizzato appositamente per fornirvi gli strumenti necessari per poter eliminare con successo i fattori che durante una crisi lasciano credere al vostro io-conscio, che ciò che state sperimentando sia la realtà, e per ricondurvi gradualmente e rapidamente sul sentiero che percorrevate tranquillamente, quando il primo attacco non era ancora sopraggiunto a turbare la vostra esistenza.
Questo a patto però, che nell'utilizzarlo, sgombriate la vostra mente da ogni idea preconcetta che di questo disturbo vi siete fatti, o nella quale magari siete stati indotti a credere.


Written by, Alexandre Marcel Simonet.