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Il Positive Self Talk Antipanico in TV

Statistiche relative ai vari metodi di trattamento degli attacchi di panico

Statistiche 2012 relative ai vari metodi di cura degli attacchi di panico:

Le percentuali del grafico fanno riferimento ad un campione di 2500 individui che hanno espresso la loro opinione riguardo i risultati da loro ottenuti mediante le varie tipologie di trattamento

Positive Self Talk Antipanico- si ritengono soddisfatti : 74%

Psicoterapia- si ritengono soddisfatti : 12%

Terapia farmacologica- si ritengono soddisfatti : 8%

Altro- si ritengono soddisfatti : 5%



5° convegno sul Positive Self Talk Antipanico tenutosi ad Enid -Oklahoma il 6/09-2012 presso la sede della World Antipsichiatry Association e presieduta da Alexandre Marcel Simonet.






Durante la conferenza è stato fatto il punto della situazione, ed è risultato che il numero approssimativo di coloro che sono stati beneficiati dal PSTAP, dal 2010 a tutt'oggi è cresciuto tra il 12 e il 12,40%, che tradotto in cifre corrisponde a circa 15.000 individui in meno di 24 mesi.
Sono state altresì illustrate le nuove strategie di diffusione ed è stato pianificato il nuovo calendario di appuntamenti e stabiliti gli obiettivi per il 2013. Nel corso dell'incontro si è anche discussa l'imminente introduzione del Positive Self Talk Antipanico (Positive Self talk Against Panic) nella prossima pubblicazione del DSM-V (La Bibbia della psichiatria statunitense n.d.a) proposta dall' A.P.A (American Psichiatry Association) ed è stata annunciata ufficialmente la candidatura di Alexandre Simonet al ricevimento del prossimo Rigth Livelihood Awards ( Premio Nobel alternativo).

Alexandre Simonet e il suo Positive Self Talk antipanico proposti per il Right Livelihood Awards

Alexandre Marcel Simonet, ed il Suo Positive Self Talk Antipanico proposti per Il Right Livelihood Awards del prossimo anno.
http://paniconewsdotcom1.wordpress.com/2012/10/02/alexandre-simonet-and-his-positive-self-talk-against-panic-proposed-for-the-right-livelihood-awards/




Biografia di Alexandre Simonet il padre del moderno approccio alla cura degli Attacchi di Panico


Alexandre Marcel Simonet (n. 16 maggio 1954 a Parigi (Francia)) si è laureato in sociologia presso l'Università di Parigi (Sorbona) ed è l'ideatore del Positive Self Talk Antipanico. Le origini del Positive self talk Antipanico hanno radici che risalgono alla fine del XIX secolo. È stato sviluppato da Alexandre Simonet nel 1989 e ispirato al Positive Self Talk emotivo per raggiungere il successo personale, messo a punto da Napoleon Hill (26 ottobre 1883 - 8 novembre 1970) che a sua volta è stato ispirato da Andrew Carnegie (25 novembre 1835 - 11 agosto , 1919). Il lavoro di Hill, è stato consigliato e poi portato avanti da William Clement Stone (4 maggio 1902 - 3 settembre 2002). E 'con questo' ultimo, che Alexandre Simonet fu in grado di stabilire una amicizia lunga e duratura, che ha avuto inizio verso la fine degli anni Settanta e durò fino al 2002, anno in cui morì Stone. Simonet è stato immediatamente affascinato dalle tecniche messe a punto dai due, e per anni ha continuato ad esserne appassionato. Nel 1987 egli fu vittima nel corso di una immersione subaquea,  di una agghiacciante esperienza. Il suo primo episodio di attacco di panico e da quel momento, il suo spirito indomito lo spinse a passare ogni momento della sua vita alla ricerca di una soluzione che gli permettesse di tornare a vivere un'esistenza pacifica. I successi del Positive Self Talk di Hill e Stone, che aveva così profondamente segnato la sua vita lo portarono nel corso degli anni che seguirono, a preparare e sviluppare il Positive Self Talk Antipanico, un metodo che ha permesso a migliaia di persone di liberarsi dall'incubo della 'ansia e panico generato da essa, lui stesso per primo.

(Da Wikipedia inglese)

                                                         
                                       (testo originale)


Alexandre Marcel Simonet (b. May 16, 1954 in Paris (France)) graduated in sociology from the University of Paris (Sorbonne) and is the developer of Positive Self Talk Against Panic. The origins of Positive Self Talk Against Panic have roots that date back to the late nineteenth century. It was developed by Alexandre Simonet in 1989 and inspired by Positive Self Talk emotional for achieving personal success devised by Napoleon Hill (October 26, 1883 - November 8, 1970) which in turn was inspired by Andrew Carnegie (November 25, 1835 - August 11, 1919). The work of Hill, was first advised and then brought forward by William Clement Stone (May 4, 1902 - September 3, 2002). It was with this' last, Alexandre Simonet that he was able to establish long and lasting friendship, which began in the late seventies and lasted until 2002, year when Stone died. Simonet was immediately fascinated by the techniques developed by the two, and for years he continued to be passionately interested. In 1987 he was caught during a diving, chilling his first episode of panic attack and from that moment, his indomitable spirit prompted him to spend every moment of her life to finding a solution that allowed her to return to live a peaceful existence. The successes of Positive Self Talk by Hill and Stone, who had so deeply marked his life took him through the years that followed, to prepare and develop the Positive Self Talk Against Panic, a method that could leave thousands of people from the nightmare of 'anxiety and panic generated by it, he himself first.
(From Wikipedia English)


attacchi di panico in macchina

Un attacco di panico in automobile può risultare particolarmente invalidante. Come si può sopportare di avere attacchi di panico alla guida in un'epoca dove l'auto rappresenta la libertà dell'individuo? Eppure l'essere costretti in un abitacolo ed in esso assicurati saldamente da una robusta cintura di sicurezza, sono condizioni che favoriscono il terreno ideale dello scatenarsi di una crisi ansiosa prima e di un attacco di panico successivamente. C'è da osservare inoltre che l'automobile, può rappresentare le due facce di una stessa penosa medaglia, in quanto come detto, l'angusto ambiente interno, facilmente si associa alla claustrofobia (paura dei luoghi chiusi), mentre gli immensi spazi aperti che la vettura può trovarsi a percorrere altrettanto facilmente si associano all'agorafobia ( dal greco Agoràphobia: paura della piazza, degli spazi aperti). Questa paura la si può vincere solamente non rinunciando ad uscire in macchina. L'importante è fare attenzione a quando lo si fa. Utilizzare inizialmente l'automobile in quelle occasioni nelle quali non rischiereste di rimanere imbottigliati nel traffico, per poi via via, riacquistata la fiducia in voi stessi ricominciare gradualmente ad usarla anche nelle giornate leggermente un poco più congestionate, vi eviterà di sottoporvi a stress eccessivi. Sforzatevi comunque di non abbandonare il veicolo e di procedere ugualmente, anche se le condizioni vi permettessero di accostare in tutta tranquillità. E' bene che l'attacco di panico faccia il suo corso mentre siete alla guida in tutta la sua fase crescente e decrescente, solo così potrete dire a voi stessi che esso non vi ha uccisi mentre eravate intenti nella conduzione del veicolo. Se scendeste, il cervello potrebbe fare l'associazione: discesa dalla macchina = salvezza, e questo vi allontanerebbe dallo scopo che vi siete prefissati, ovvero tornare a guidare con tranquillità e piacere. Vedrete che ben presto, se seguirete questo suggerimento, tutto tornerà alla normalità. Stesso dicasi, per un viaggio effettuato in autostrada. In questo caso generalmente il maggior terrore ci coglie quasi sempre quando ci si trova esattamente tra due uscite dell'autovia. Questo avviene, perchè l'uscita appena superata, sappiamo essere ormai inutilizzabile, e quella che deve arrivare, ancora troppo lontana. Che fare dunque? Abbandonare il veicolo? Cosa potrebbe mai, più velocemente di noi stessi condurci alla più vicina uscita? Chiamando la polizia perchè ci soccorra? Un autoambulanza? O addirittura un elicottero? E' su questo pensiero che vi dovete concentrare, e solo dopo aver compreso che tutte queste fantasticherie non vi sarebbero di nessun giovamento, solo allora troverete la forza di proseguire. Soffrirete lo so, ma arriverete e soprattutto non morirete. Perchè di  attacchi di panico non è mai morto nessuno (anzi pare che averne renda più longevi). Poi noterete che succede qualcosa di sorprendente. Al solo vedere da lontano il cartello verde che indica l'uscita, le vostre condizioni miglioreranno sensibilmente, non starete perfettamente ma molto meglio. Ovviamente, quella che sta avvicinandosi non è l'uscita che vi serve, perchè voi state andando molto più lontano. Allora approfittate di questo ritrovato benessere, spingete sull'acceleratore e oltrepassatela!! Può darsi che ancora tornerete a peggiorare, ma sarà un poco di meno, e ad ogni uscita che rinuncerete ad utilizzare come via di fuga sarete divenuti più forti. Mentre accelerate, ripetete a voi stessi "tanto alle brutte, posso sempre uscire alla prossima". Considerando che in genere ce n'è una ogni venti chilometri, l'attesa è davvero di pochi minuti! Ma voi non cederete all'istinto di uscire, perchè voi siete forti e avete veramente voglia di dire basta agli attacchi di panico!