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Il Positive Self Talk Antipanico in TV

Attacchi di panico Cerca con Google

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Qui trovate la soluzione al problema degli attacchi di panico e dell'ansia che li genera.

Su queste pagine si tratta il Positive Self Talk Antipanico, la cura considerata d'elezione, per il trattamento del disturbo di panico ed i problemi ad esso relativi, e vi verrà fornita la chiave per liberarvene per sempre.



Auguri di un buon Natale senza ansia!

Auguri a tutti per un felice Natale da trascorrere in armonia e soprattutto senza ansia!!

Alexandre Simonet e la PMA

Anche la voce di Wikipedia English inerente la PMA (positive mental attitude) fa riferimento ad Alexandre Simonet, il padre della cura degli attacchi di panico (peccato che abbiano sbagliato a scrivere il nome). Ecco di seguito un passaggio tratto da quella pagina:


Health and PMA


Many studies have been done regarding PMA and its effects on health, specifically with people of serious illnesses such as cancer and kidney disease. Cancer specifically has received a lot of attention since Lance Armstrong, along with other survivors, have given their stories. People with PMA have a significantly higher chance of survival and recovery.[7] A particular type of Positive Self Talk was developed from Frenchman Alexandre Simonnet to fight Panic Attacks. A study comparing people with chronic kidney disease with people kidney disease free showed that there was a significant difference between the groups. The kidney disease free group rated much higher in PMA. There was no difference found in spirituality and females with chronic kidney disease were found to be significantly more superstitious.[8] A study done with HIV-positive individuals found that a high health self-efficacy, a task-oriented coping style, and a positive mental attitude were strong predictors or a health-promoting lifestyle which has a significant affect on overall health (coping and surviving)

Ed ecco il link alla pagina di Wikipedia:   http://en.wikipedia.org/wiki/Positive_mental_attitude

Gli studi inerenti la positive mental attitude, risalgono ai primi anni del '900 ed è da essi che derivano tutti i successivi tipi di Positive self talk. Nonostante l'attualità del PSTAP, esso dunque può essere considerato senza dubbio la più antica forma di contrasto per tutti i disturbi della sfera ansiosa e delle insicurezze personali. 


Statistiche relative ai vari metodi di trattamento degli attacchi di panico

Statistiche 2012 relative ai vari metodi di cura degli attacchi di panico:

Le percentuali del grafico fanno riferimento ad un campione di 2500 individui che hanno espresso la loro opinione riguardo i risultati da loro ottenuti mediante le varie tipologie di trattamento

Positive Self Talk Antipanico- si ritengono soddisfatti : 74%

Psicoterapia- si ritengono soddisfatti : 12%

Terapia farmacologica- si ritengono soddisfatti : 8%

Altro- si ritengono soddisfatti : 5%



5° convegno sul Positive Self Talk Antipanico tenutosi ad Enid -Oklahoma il 6/09-2012 presso la sede della World Antipsichiatry Association e presieduta da Alexandre Marcel Simonet.






Durante la conferenza è stato fatto il punto della situazione, ed è risultato che il numero approssimativo di coloro che sono stati beneficiati dal PSTAP, dal 2010 a tutt'oggi è cresciuto tra il 12 e il 12,40%, che tradotto in cifre corrisponde a circa 15.000 individui in meno di 24 mesi.
Sono state altresì illustrate le nuove strategie di diffusione ed è stato pianificato il nuovo calendario di appuntamenti e stabiliti gli obiettivi per il 2013. Nel corso dell'incontro si è anche discussa l'imminente introduzione del Positive Self Talk Antipanico (Positive Self talk Against Panic) nella prossima pubblicazione del DSM-V (La Bibbia della psichiatria statunitense n.d.a) proposta dall' A.P.A (American Psichiatry Association) ed è stata annunciata ufficialmente la candidatura di Alexandre Simonet al ricevimento del prossimo Rigth Livelihood Awards ( Premio Nobel alternativo).

Alexandre Simonet e il suo Positive Self Talk antipanico proposti per il Right Livelihood Awards

Alexandre Marcel Simonet, ed il Suo Positive Self Talk Antipanico proposti per Il Right Livelihood Awards del prossimo anno.
http://paniconewsdotcom1.wordpress.com/2012/10/02/alexandre-simonet-and-his-positive-self-talk-against-panic-proposed-for-the-right-livelihood-awards/




Biografia di Alexandre Simonet il padre del moderno approccio alla cura degli Attacchi di Panico


Alexandre Marcel Simonet (n. 16 maggio 1954 a Parigi (Francia)) si è laureato in sociologia presso l'Università di Parigi (Sorbona) ed è l'ideatore del Positive Self Talk Antipanico. Le origini del Positive self talk Antipanico hanno radici che risalgono alla fine del XIX secolo. È stato sviluppato da Alexandre Simonet nel 1989 e ispirato al Positive Self Talk emotivo per raggiungere il successo personale, messo a punto da Napoleon Hill (26 ottobre 1883 - 8 novembre 1970) che a sua volta è stato ispirato da Andrew Carnegie (25 novembre 1835 - 11 agosto , 1919). Il lavoro di Hill, è stato consigliato e poi portato avanti da William Clement Stone (4 maggio 1902 - 3 settembre 2002). E 'con questo' ultimo, che Alexandre Simonet fu in grado di stabilire una amicizia lunga e duratura, che ha avuto inizio verso la fine degli anni Settanta e durò fino al 2002, anno in cui morì Stone. Simonet è stato immediatamente affascinato dalle tecniche messe a punto dai due, e per anni ha continuato ad esserne appassionato. Nel 1987 egli fu vittima nel corso di una immersione subaquea,  di una agghiacciante esperienza. Il suo primo episodio di attacco di panico e da quel momento, il suo spirito indomito lo spinse a passare ogni momento della sua vita alla ricerca di una soluzione che gli permettesse di tornare a vivere un'esistenza pacifica. I successi del Positive Self Talk di Hill e Stone, che aveva così profondamente segnato la sua vita lo portarono nel corso degli anni che seguirono, a preparare e sviluppare il Positive Self Talk Antipanico, un metodo che ha permesso a migliaia di persone di liberarsi dall'incubo della 'ansia e panico generato da essa, lui stesso per primo.

(Da Wikipedia inglese)

                                                         
                                       (testo originale)


Alexandre Marcel Simonet (b. May 16, 1954 in Paris (France)) graduated in sociology from the University of Paris (Sorbonne) and is the developer of Positive Self Talk Against Panic. The origins of Positive Self Talk Against Panic have roots that date back to the late nineteenth century. It was developed by Alexandre Simonet in 1989 and inspired by Positive Self Talk emotional for achieving personal success devised by Napoleon Hill (October 26, 1883 - November 8, 1970) which in turn was inspired by Andrew Carnegie (November 25, 1835 - August 11, 1919). The work of Hill, was first advised and then brought forward by William Clement Stone (May 4, 1902 - September 3, 2002). It was with this' last, Alexandre Simonet that he was able to establish long and lasting friendship, which began in the late seventies and lasted until 2002, year when Stone died. Simonet was immediately fascinated by the techniques developed by the two, and for years he continued to be passionately interested. In 1987 he was caught during a diving, chilling his first episode of panic attack and from that moment, his indomitable spirit prompted him to spend every moment of her life to finding a solution that allowed her to return to live a peaceful existence. The successes of Positive Self Talk by Hill and Stone, who had so deeply marked his life took him through the years that followed, to prepare and develop the Positive Self Talk Against Panic, a method that could leave thousands of people from the nightmare of 'anxiety and panic generated by it, he himself first.
(From Wikipedia English)


attacchi di panico in macchina

Un attacco di panico in automobile può risultare particolarmente invalidante. Come si può sopportare di avere attacchi di panico alla guida in un'epoca dove l'auto rappresenta la libertà dell'individuo? Eppure l'essere costretti in un abitacolo ed in esso assicurati saldamente da una robusta cintura di sicurezza, sono condizioni che favoriscono il terreno ideale dello scatenarsi di una crisi ansiosa prima e di un attacco di panico successivamente. C'è da osservare inoltre che l'automobile, può rappresentare le due facce di una stessa penosa medaglia, in quanto come detto, l'angusto ambiente interno, facilmente si associa alla claustrofobia (paura dei luoghi chiusi), mentre gli immensi spazi aperti che la vettura può trovarsi a percorrere altrettanto facilmente si associano all'agorafobia ( dal greco Agoràphobia: paura della piazza, degli spazi aperti). Questa paura la si può vincere solamente non rinunciando ad uscire in macchina. L'importante è fare attenzione a quando lo si fa. Utilizzare inizialmente l'automobile in quelle occasioni nelle quali non rischiereste di rimanere imbottigliati nel traffico, per poi via via, riacquistata la fiducia in voi stessi ricominciare gradualmente ad usarla anche nelle giornate leggermente un poco più congestionate, vi eviterà di sottoporvi a stress eccessivi. Sforzatevi comunque di non abbandonare il veicolo e di procedere ugualmente, anche se le condizioni vi permettessero di accostare in tutta tranquillità. E' bene che l'attacco di panico faccia il suo corso mentre siete alla guida in tutta la sua fase crescente e decrescente, solo così potrete dire a voi stessi che esso non vi ha uccisi mentre eravate intenti nella conduzione del veicolo. Se scendeste, il cervello potrebbe fare l'associazione: discesa dalla macchina = salvezza, e questo vi allontanerebbe dallo scopo che vi siete prefissati, ovvero tornare a guidare con tranquillità e piacere. Vedrete che ben presto, se seguirete questo suggerimento, tutto tornerà alla normalità. Stesso dicasi, per un viaggio effettuato in autostrada. In questo caso generalmente il maggior terrore ci coglie quasi sempre quando ci si trova esattamente tra due uscite dell'autovia. Questo avviene, perchè l'uscita appena superata, sappiamo essere ormai inutilizzabile, e quella che deve arrivare, ancora troppo lontana. Che fare dunque? Abbandonare il veicolo? Cosa potrebbe mai, più velocemente di noi stessi condurci alla più vicina uscita? Chiamando la polizia perchè ci soccorra? Un autoambulanza? O addirittura un elicottero? E' su questo pensiero che vi dovete concentrare, e solo dopo aver compreso che tutte queste fantasticherie non vi sarebbero di nessun giovamento, solo allora troverete la forza di proseguire. Soffrirete lo so, ma arriverete e soprattutto non morirete. Perchè di  attacchi di panico non è mai morto nessuno (anzi pare che averne renda più longevi). Poi noterete che succede qualcosa di sorprendente. Al solo vedere da lontano il cartello verde che indica l'uscita, le vostre condizioni miglioreranno sensibilmente, non starete perfettamente ma molto meglio. Ovviamente, quella che sta avvicinandosi non è l'uscita che vi serve, perchè voi state andando molto più lontano. Allora approfittate di questo ritrovato benessere, spingete sull'acceleratore e oltrepassatela!! Può darsi che ancora tornerete a peggiorare, ma sarà un poco di meno, e ad ogni uscita che rinuncerete ad utilizzare come via di fuga sarete divenuti più forti. Mentre accelerate, ripetete a voi stessi "tanto alle brutte, posso sempre uscire alla prossima". Considerando che in genere ce n'è una ogni venti chilometri, l'attesa è davvero di pochi minuti! Ma voi non cederete all'istinto di uscire, perchè voi siete forti e avete veramente voglia di dire basta agli attacchi di panico!

Combattere le vostre paure per vincere il panico

Una volta effettuati tutti gli accertamenti clinici necessari a stabilire che le vostre sensazioni non siano generate da disturbi fisici, ed aver accertato che esse siano causate effettivamente da una condizione di ansia generalizzata e attacchi di panico, ciò che dovreste fare per contrastare gli effetti deleteri dell' innescarsi del dialogo interiore negativo da essi generato, è mettervi costantemente alla prova. La prova nello specifico, dovrebbe consistere nel tentare di eseguire le azioni di cui si ha timore, maggiorate di qualche grado di difficoltà in più. Cosa significa? Cerco di spiegarlo con un esempio. Se si ha paura persino di fare una passeggiata in primavera con il fresco, bisognerebbe farla in estate sotto il sole cocente, anche a costo di viverla come un inferno, tanto non morirete, perchè di attacchi di panico non si muore! Ma da questa esperienza uscirete fortificati e avrete insegnato al vostro subconscio un importante messaggio, che esso utilizzerà in automatico nel momento in cui vi accingerete a fare lo stesso percorso in condizioni climatiche migliori. E' un pò come aver paura di saltare tre scalini di una scala tutti insieme. Questa paura svanirebbe all'istante dopo aver verificato che siete in grado di poterne saltare quattro o cinque. Naturalmente il mio era solo un esempio, ognuno dovrà stabilire il grado di maggiore difficoltà, che potrebbe essere capace di superare a seconda delle proprie possibilità del momento. Ci vuole una gran forza d'animo e volontà di ritrovare se stessi, per mettere in pratica tutto ciò, ma vi assicuro che è l'unica strada da percorrere per tornare a vivere una esistenza piena e degna di essere vissuta.

ATTACCHI DI PANICO, ATTACCHI DI PANICO E ANCORA ATTACCHI DI PANICO!

Sempre questi maledetti attacchi di panico! Ero allegro, pieno di vita e di energie, perchè è capitato proprio a me? Quante volte vi sarete posti questa domanda? E' capitato proprio a voi, perchè siete persone sensibili, e lo siete molto al di sopra della media! Prendete troppo a cuore le vostre attività ed i vostri impegni, date tutto di voi in ciò che fate e avete la tendenza a farvi carico anche dei problemi altrui. Poi arriva il punto che sopraggiunge il sovraccarico emozionale e ciò genera l'inizio di uno stato ansioso che generalmente viene avvertito come una specie di strana sensazione, come di gatti che ti graffiano l'anima (soleva dire una mia vecchia conoscenza), che con il tempo si intensificherà, fino a trasformarsi in una specie di sentimento costante che qualcosa di terribile stia per accadere. In una condizione così alterata, sarà facile per un episodio particolarmente traumatizzante, infliggere il colpo di grazia alla vostra già provata psiche, innescando il sordido processo mentale che da il via alle crisi di panico. Non sempre comunque, c'è bisogno di un evento scatenante affinché esse insorgano. Potrebbero mai un egoista o un povero di spirito  essere preda degli attacchi di panico? Non credo proprio! Così come non credo che voi possiate trasformarvi improvvisamente in degli insensibili, ma sarebbe bene, come primo passo verso la guarigione, che affrontaste le prove della vostra vita con un poco più di distacco.

Panico

Il panico è la reazione estrema dell'organismo allo stimolo della paura. Molti confondono il panico con la paura stessa. Mentre la seconda è un meccanismo naturale che svolge l'egregia funzione di allertare tutti i nostri sensi di fronte ad un pericolo, e fornirci la scarica adrenalinica in grado di permetterci prestazioni psico-fisiche più elevate di fronte ad esso, l'estremizzazzione di ciò, il panico, può considerarsi qualcosa di nocivo ed invalidante, come tutte le estremizzazioni, per l'organismo. Quei processi adrenalinici che dovrebbero fornirci i mezzi per affrontare le situazioni estreme, decuplicandosi   vanno a generare dei risultati diametralmente opposti a quelli che dovrebbero favorire. L'eccesso di adrenalina ed endorfine, prodotti da una crisi di panico creano una situazione di "blocco" nei neurotrasmettitori, e di conseguenza, le nostre reazioni e sensazioni ne risultano così alterate, da produrre un profondo stato di angoscia in coloro che si trovano a sperimentare il panico.
Quando queste esperienze, si manifestano in una maniera particolarmente aggressiva, nei soggetti che ne vengono coinvolti, si viene a sviluppare una specie di "cronicizzazione" di tali crisi, trasformando un evento sporadico, in una vera e propria patologia: il Disturbo da Attacchi di Panico.
Disturbo che però oggi è possibile trattare in tempi piuttosto rapidi e senza l'utilizzo di farmaci, per mezzo del Positive Self Talk Antipanico, metodo con il quale il dialogo interiore negativo (negative self talk) prodotto dall'ansia generalizzata, o più precisamente dall'ansia d'attesa del sopraggiungere di una nuova crisi, viene mutato in dialogo interiore positivo ( positive self talk ), ripristinando in tal modo le condizioni psicofisiche originali precedenti l'evento scatenante.

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Aforismi citazioni e massime su attacchi di panico e ansia


La raccolta più completa di massime, citazioni e aforismi sull'ansia e gli attacchi di panico




Spiegami come il lume della notte,
come il delirio della fantasia.
Spiegami come la donna e come il mimo,
come pagliaccio che non ha nessuno.
Spiegami perché ho rotta la sottana:
uno strappo che è largo come il cuore.
Alda Merini, da “La volpe e il sipario”

Vedo la città da questo strano vetro. Non sono mai stato dentro un’ambulanza. Un volontario della Croce Rossa mi tiene la mano sulla spalla e dice che devo stare calmo perchè il Policlinico è vicino.
Forse per l’eccessiva gioia, la grande emozione o la tensione accumulata, proprio oggi, di rientro dal tour in Cina, sono andato in tilt sul marciapiede sotto casa.
Si parla di un attacco di panico, o di una cardiopatia, e per la mia mente paurosa è possibile che non sopravviva ai prossimi 10 minuti.
Ripenso a quanto è bello il cielo, il traffico, la quotidianità o l’essere semplicemente vivi.
Quanti sorrisi non ho regalato, quante emozioni non ho ancora vissuto, quante volte ho offuscato i miei sogni dietro i fantasmi della paura…
Se dovessi uscire di qui, canterò con la Musica la gioia dI vivere, ogni momento bello o brutto, qualunque sarà la mia condizione.
Giovanni Allevi

Il coraggio più difficile, e ai deboli specialmente più necessario, è il coraggio di soffrire Cioran

Un uomo può compiere imprese stupefacenti e assimilare una grande quantità di conoscenze, eppure non avere alcuna comprensione di sé. Ma la sofferenza spinge un uomo a guardarsi dentro. Se vi riesce, ecco che là, dentro di lui, comincia il suo apprendimento. (S.Kierkegaard)

Ciò che non mi distrugge mi rende più forte F.Nietzsche

Porto addosso le ferite di tutte le battaglie che ho evitato. F.Pessoa

Il vero viaggio di scoperta non è vedere nuovi mondi ma cambiare occhi. M. Proust

Voglio smetterla di fantasticare su qualche io immaginario che ho in testa, che potrebbe esistere se succedesse una certa cosa o che vorrebbe esistere posto che ne succedesse un'altra, e invece voglio essere qualcuno adesso. E.E. Schmitti.

Non smetteremo mai di esplorare, e alla fine di tutto il nostro esplorare ritorneremo al punto da cui siamo partiti e conosceremo quel posto per la prima volta. T.S. Eliot

Se cambi il tuo atteggiamento verso le cose, finisci per cambiare le cose.(Cioran)
Giovanni Allevi, da “JOY”

Succeda quel che succeda, i giorni brutti passano, esattamente come tutti gli altri.
William Shakespeare

Mica posso piangere e ridere in mezzo alla strada, la gente vuol parlare. E se nessuno ti parla, allora ti tocca pensare.
Stefano Benni, da “La Grammatica di Dio”

Non si scoprono nuove terre se non si accetta di perdere di vista per molto tempo la terraferma A. Gide
Un uomo che teme di soffrire, soffre già di quello che teme.
(Montaigne)

Abbiamo bisogno in ogni momento di una certa quantità di dolore o di privazione come una nave ha bisogno della zavorra per mantenere la stabilità. Schopenauer

Il pauroso prima edifica i suoi timori, poi vi ci installa sopra E. Cioran
Se i tuoi princìpi morali ti rendono triste, stai certo che sono sbagliati R. L. Stevenson

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. F.Nietzsche

Il mondo aveva i denti e con quei denti poteva morsicarti in qualsiasi momento.
Stephen King, da “La bambina che amava Tom Gordon”

L'ansia è sempre un vuoto che si genera tra il modo in cui le cose sono e il modo in cui pensiamo che dovrebbero essere; è qualcosa che si colloca tra il reale e l'irreale.
Charlotte Joko Beck, Niente di speciale, 1993

Persino le mie ansie hanno l'ansia...
Charlie Brown, in Charles M. Schulz, I Peanuts, 1950/2000

L'indecisione, l'ansietà sono per lo spirito e per l'anima quello che la tortura è per il corpo.
Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri, 1795 (postumo)

L'ansia − o il fanatismo del peggio.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Ansia. Una manifestazione fondamentale dell’essere nel mondo.
Martin Heidegger

L'ansia è l'interesse che si paga su un guaio prima che esso arrivi.
William Ralph Inge

Se si riflette sull'esistenza umana, è molto più difficile spiegarsi come mai la maggior parte degli individui non provi l'ansia, che non invece perché mai a volte qualcuno la provi.
Kurt Schneider

L’attesa è la sede dell’ansia.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Ansia. Questo penoso sentimento d'attesa.
Lévy-Valensi 

L'ansia è la ruggine dell'anima
Carlos Ruiz Zafón, L'ombra del vento, 2002  

L'ansia uccide più persone del lavoro perché più persone si preoccupano invece di lavorare. Robert Lee Frost
L'atto della nascita è la prima esperienza d'ansia e quindi la fonte e il prototipo della sensazione d'ansia
Sigmund Freud

L'ansia è l'interesse che si paga su un guaio prima che esso arrivi
William Ralph Inge

In una prigione l'uomo che vive più in ansia è il direttore
G.B. Shaw

Chi si preoccupa inquina d'ansia le sue attività attuali
Laurence J. Peter

L'ansia non ci sottrae il dolore di domani, ma ci priva della felicità di oggi
Leo Buscaglia

Nulla consuma il corpo quanto l'ansia e chi ha fede in Dio dovrebbe vergognarsi di essere preoccupato per qualsivoglia cosa.(Gandhi)
Alla fine di questa giornata rimane ciò che è rimasto di IERI e ciò che rimarrà di DOMANI; l'ansia insaziabile e molteplice dell'essere sempre la stessa persona e un' altra.
F.Pessoa - tratto da il libro dell'inquietudine

" Non guardare al passato con rabbia o al futuro con ansia, ma guardati intorno con attenzione. "
James Thurber

E' profondamente stolto respingere da sé una buona ora presente o guastarsela di proposito col rammarico del passato o l'ansia del futuro
A. Schopenhauer

L'ansia è sempre un vuoto che si genera tra il modo in cui le cose sono e il modo in cui pensiamo che dovrebbero essere; è qualcosa che si colloca tra il reale e l'irreale.
Charlotte Joko Beck, Niente di speciale, 1993

L'indecisione, l'ansietà sono per lo spirito e per l'anima quello che la tortura è per il corpo.
Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri, 1795 (postumo)

L'ansia − o il fanatismo del peggio.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

L'ansioso edifica i suoi terrori e poi vi si installa: è un pelandrone della vertigine.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Ansia. Una manifestazione fondamentale dell’essere nel mondo.
Martin Heidegger

L'ansia è l'interesse che si paga su un guaio prima che esso arrivi.
William Ralph Inge

Supponete che i pensieri siano palloni: l'ansioso ci si ferirebbe lo stesso.
Henri Michaux, Face aux verrous, 1954

Se si riflette sull'esistenza umana, è molto più difficile spiegarsi come mai la maggior parte degli individui non provi l'ansia, che non invece perché mai a volte qualcuno la provi.
Kurt Schneider

L’attesa è la sede dell’ansia.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Ansia. Questo penoso sentimento d'attesa.
Lévy-Valensi

La paura del pericolo è diecimila volte più agghiacciante del pericolo stesso: il peso dell'ansia ci pare più greve del male temuto. (Daniel Defoe)

I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l'ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c'è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l'insoddisfazione per l'esistenza del mondo. (Fernando Pessoa)

Se potessimo dilatare a dismisura il nostro tempo, se potessimo avere, come talora ci capita di desiderare, una giornata di quarantotto ore invece di ventiquattro, la nostra inquietudine si placherebbe? Certo, riusciremo a fare molte più cose, almeno lo pensiamo. E' pero questo ciò di cui abbiamo bisogno? Non credo. L'ansia che ci prende al pensiero dello scorrere del tempo non dipende dal numero delle ore che abbiamo a disposizione. (Carlo Maria Martini)

La fortuna per il saggio non è una divinità come per la massa ? la divinità non fa nulla a caso ? e neppure qualcosa priva di consistenza. Non crede che essa dia agli uomini alcun bene o male determinante per la vita felice, ma sa che può offrire l'avvio a grandi beni o mali. Però è meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti, e nella pratica è preferibile che un bel progetto non vada in porto piuttosto che abbia successo un progetto dissennato. Medita giorno e notte tutte queste cose e altre congeneri, con te stesso e con chi ti è simile, e mai sarai preda dell'ansia. Vivrai invece come un dio fra gli uomini. Non sembra più nemmeno mortale l'uomo che vive fra beni immortali. (Epicuro)

Senza l’ansia degli ascolti è tutto molto più facile. (Rosario Fiorello)

Mi metterebbe ansia dover recitare 24 ore su 24 un personaggio. È un limite degli italiani considerare eccentrica o zozzona una ragazza solo perché esprime curiosità per il sesso o per la pornografia. (Lucilla Agosti)

...a un certo punto ho sentito una sensazione a cui non sono mai riuscito a dare un nome. È un misto di malinconia, tristezza, insoddisfazione, ansia, felicità. Quando la sento mi commuovo. Mi succedeva spesso in passato. Era qualcosa che mi sfuggiva e che provavo soprattutto quando restavo solo o mi fermavo un po' a pensare. Sentivo che saliva come il dolore dopo che hai preso una botta. (Fabio Volo)

Tutto quello che mi resta è la volontà di ricordare. Non c'è più il tempo: solo sogni febbrili. Mi sveglio con un senso d'ansia; ho paura di dimenticare. (James Ellroy)

Oggi la libertà sessuale della maggioranza è in realtà una convenzione, un obbligo, un dovere sociale, un'ansia sociale, una caratteristica irrinunciabile della qualità di vita del consumatore. (Pier Paolo Pasolini)

Che cos'è che ha trasformato i proletari e i sottoproletari italiani, sostanzialmente, in piccolo borghesi, divorati, per di più, dall'ansia economica di esserlo? Che cos'è che ha trasformato le "masse" dei giovani in "masse" di criminaloidi? L'ho detto e ripetuto ormai decine di volte: una "seconda" rivoluzione industriale che in realtà in Italia è la "prima": il consumismo che ha distrutto cinicamente un mondo "reale", trasformandolo in una totale irrealtà, dove non c'è più scelta possibile tra male e bene. Donde l'ambiguità che caratterizza i criminali: e la loro ferocia, prodotta dall'assoluta mancanza di ogni tradizionale conflitto interiore. Non c'è stata in loro scelta tra male e bene: ma una scelta tuttavia c'è stata: la scelta dell'impietrimento, della mancanza di ogni pietà. (Pier Paolo Pasolini)

Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo stringe la borsa e c'è il sospetto che sia triviale l'affanno e l'ansimo dopo una corsa, l'ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita, il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa che chiami... vita. (Francesco Guccini)

Ho paura di molte cose, come tutti. Vivo anche paure immotivate. Quando scrivevo uno dei primi film, fui preso da un'ansia enorme che decisi di uscire di casa in pigiama e pantofole, scappando non so davvero da che cosa. Ho paura anche delle mie fantasie che spesso scambio con delle profezie. (Dario Argento)

Attacchi di panico immagini

Attacchi di panico immagini: Tante immagini e foto sugli attacchi di panico a disposizione e libere dal diritto d'autore.














































Come far provare un attacco di panico a chi non ne ha per fargli capire cosa significa

Quanti di voi si saranno posti questa domanda? Forse è uno dei sogni nel cassetto di tutti i dappisti. Non perché si voglia essere perfidi, ma l'incomprensione che c'è in coloro che non ne soffrono a volte rasenta l'assurdo e provoca una intensa frustrazione in coloro che al contrario sono afflitti da questo disturbo. Io stesso l'ho pensato molte volte, e l'ho anche detto a più persone, nel corso della mia invalidante esperienza, anche se accompagnavo le parole "vorrei che tu provassi" con "almeno solo cinque minuti" perchè in fondo non sono così cattivo. Ma a volte alcuni atteggiamenti sono davvero irritanti. I suggerimenti, i consigli superficiali e stereotipati, che queste persone tentano di rifilare, uniti ad una esplicita misconoscenza del problema da parte loro, fanno davvero uscire dai gangheri.

Io un sistema per "istruirli" ce l'avrei (scherziamoci sopra) e sarebbe quello di farli correre a perdifiato fin quando il cuore gli sembrerà di sentirlo in gola, costringerli ad una veloce rotazione su se stessi (diciamo una dozzina di volte), per poi piazzarli su una rete elastica (come quelle che si trovano nei luna park) con gli occhi bendati, una patata in bocca ed una pinza da naso per natazione sulle narici. Che ne dite, comincerebbero a capire un pò il problema? :-D

E' nato attacchi di panico e ansia: come uscirne il forum di Alexandre Simonet

Dietro numerose richieste, ho deciso di aprire un forum in lingua italiana al quale parteciperò io stesso quando gli impegni di lavoro, le conferenze e tutto il resto me lo permetteranno. Il forum in mia assenza sarà curato da persone di mia fiducia e di provata esperienza che saranno ben liete anche loro di fornire tutto il supporto sia tecnico che morale a tutti coloro che volessero parteciparvi. per collegarsi al forum direttamente da questo blog, basterà cliccare direttamente sul link che ho inserito nella lista dei siti amici presente sul lato destro di questa stessa pagina. Iscrivetevi copiosi affinché nel WEB ci sia spazio anche per il nostro punto di vista.

Alexandre Simonet

100 POST PER COMBATTERE IL PANICO

Questo è il post numero cento di questo ormai noto blog. Ed è con questo post che io Alexandre Simonet, voglio rivolgere un augurio a tutti coloro che si sono fidati del mio metodo e che a quest'ora avranno già ricominciato a vivere una esistenza più serena. Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che si sono prodigati alla diffusione del Positive Self Talk Antipanico, diffondendone l'esistenza sui loro social network. Un ringraziamento particolare, lo rivolgo ad alcuni amici più stretti, che in mia assenza, curano e gestiscono anche le pagine di questo stesso blog, al quale non sempre posso dedicarmi personalmente dati i miei impegni di lavoro ed i meeting di aggiornamento che devo frequentare, per poter misurare le mie teorie ed intuizioni con quelle di altri colleghi che come me si battono per debellare le angustie di natura psicologica senza l'utilizzo di pericolosi ed inutili farmaci e seguendo i principi del PST, che è la base di partenza per rinnovare la moderna psicoterapia, eradicandone le vecchie concezioni ottocentesche. Freud è stato un grande innovatore, ma ha fatto il suo tempo, l'uomo moderno nel frattempo è molto cambiato e ha bisogno di cure innovative e rivoluzionarie.


Alexandre Simonet

Positive Self Talk Antipanico e Antidepressivo

Molti dei principi del Positive Self Talk Antipanico sono già di per se idonei anche alla risoluzione delle depressioni cosiddette "leggere", che poi non sono da sottovalutare, perchè rappresentano l'anticamera delle forme depressive più "profonde". E' allo studio un nuovo tipo di PositiveSelf Talk specifico per combattere gli stati depressivi, che probabilmente, per distinguerlo dall'altro, verrà chiamano per comodità Positive Self Talk Antidepressivo. Nel frattempo, chi fosse afflitto da disturbi di natura depressiva, potrà tamponare la situazione, utilizzando il PST Antipanico. La natura del PST è di per se adattabile a tutti i tipi di disturbo della sfera psicologica, basta adattarne le tecniche ad ogni specifico problema. In realtà, a parole sembrerebbe una cosa semplice, ma per far ciò, vi sono al lavoro intere equipes di psicologi che hanno scelto di appartenere alla schiera sempre più folta di coloro che abiurano l'utilizzo di terapie psicofarmacologiche, per ridonare equilibrio alla mente umana. Tutti insieme, sono al lavoro quotidianamente, presso la World Antipsychiatry Association con sede in Enid Oklahoma, e fondata da Alexandre Simonet.

Attacchi di panico,Positive Self Talk e DSM

Nella prossima edizione del DSM ( Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, praticamente il Vangelo della psichiatria americana) prevista per il Maggio del 2013, nella sua quinta stesura ( si chiamerà infatti DSM-V) verrà finalmente inserito il Positive Self Talk Antipanico, quale terapia d'elezione per la cura degli attacchi di panico, degli stati ansiosi e della depressione. Quest'azione, si spera, sdoganerà definitivamente la sua posizione, mettendo fine una volta per tutte ad un contenzioso durato anni, fra coloro che volevano relegarlo fra le terapie alternative e quelli che invece si sono sempre battuti affinché questo metodo fosse annoverato tra le cure unanimemente riconosciute dalla scienza ufficiale.

Attacchi di panico: Italia sempre in ritardo quando si tratta di nuove strategie

Sarà per il solito attaccamento alle tradizioni? Sarà forse per chiusura mentale di fronte al nuovo? Sono più propenso a credere che ci sia dietro il solito clientelismo ed il grosso giro di interessi che si nasconde dietro la grande distribuzione di psicofarmaci piuttosto. Fatto sta che purtroppo, mentre decine di altri paesi sono nettamente all'avanguardia rispetto l'utilizzo di terapie che escludano la somministrazione di farmaci nella cura del DAP, prima fra tutte il Positive Self Talk Antipanico, l'Italia risulta come al solito il fanalino di coda. C'è da augurarsi che con la prossima edizione del DSM, (la Bibbia della psichiatria statunitense) che prevederà l'inserimento del Positive Self Talk Antipanico come terapia d'elezione per gli attacchi di panico, le cose possano cambiare.

Diffondete il Positive Self Talk sulla vostra pagina Facebook è un gesto di solidarietà

Diffondete il Positive Self Talk Antipanico sulla vostra pagina facebook o sul vostro social network preferito, è un atto di solidarietà verso coloro che soffrono. Solo in Italia sono 8 milioni coloro che ne soffrono e i più hanno difficoltà a parlarne. Questo potrebbe significare che almeno uno su dieci dei vostri amici o conoscenti, potrebbe esserne afflitto. Quindi se siete capitati su questa pagina magari solo per curiosità, cogliete l'occasione per avvantaggiarne coloro che pur avendone la necessità, per loro sfortuna non sono venuti a conoscenza di questa concreta possibilità di liberarsi di questo problema che, credetemi per chi ne soffre è un vero e proprio incubo. Copiate l'indirizzo di questo blog e incollatelo sulla vostra pagina FB. Per voi è un gesto semplice, che non vi impegnerà più di un minuto, ma per molti, potrebbe rappresentare la differenza tra il continuare a vivere nell'angoscia e l'inizio di una nuova vita di serenità.

Attacchi di panico: Anche Wikipedia english cita il positive self talk come terapia d'elezione

Sembra che anche in Wikipedia qualcosa si stia muovendo, infatti anche la nota enciclopedia multimediale (seppur timidamente) sembra aver rotto gli indugi sul positive self talk e nella voce panic disorder nella sezione treatment, il positive self talk antipanico viene citato come terapia d'elezione per la cura degli attacchi di panico. Anche nella voce positive mental attitude la citazione riguardante Alexandre Simonet ed il suo metodo sono state ripristinate dai moderatori inglesi come erano all'origine, prima che un moderatore italiano di Wikipedia, ne cancellasse arbitrariamente le tracce per suoi oscuri motivi personali, come da me riportato in un mio precedente articolo.

Attacchi di panico: Positive Self Talk e Alexandre Simonet, un binomio divenuto un mito

Ci sono persone che hanno guadagnato grazie ai loro meriti, posti di rilievo nell'immaginario collettivo. Persone che pur non avendo scoperto la "fissione dell'atomo" o la "penicillina", sono riuscite grazie al loro intuito a risolvere problemi di grande interesse per alcune categorie umane, che proprio di tali intuizioni avevano bisogno. Quale fumatore desideroso di smettere di fumare non ha mai sentito parlare del metodo Carr? Chi di coloro che vittime dell'obesità, vogliano perdere i loro chili in eccesso, prima o poi non ricorrerà al metodo Dukan? Questi personaggi, anche se a volte discussi, sono entrati prepotentemente nella "leggenda", grazie all'enorme numero di persone che grazie ai loro metodi sono riuscite a cambiare la loro vita. Possiamo dire, tranquillamente, che Alexandre Simonet grazie al suo particolare Positive Self Talk, per quanto concerne gli attacchi di panico, è divenuto una vera e propria figura mitologica! Oggi, il Positive Self Talk Antipanico, ideato dal Simonet è divenuto sinonimo, di liberazione dalle crisi ansiose e dal DAP. Nel mondo, le persone che hanno offerto la loro testimonianza presso i centri di statistica che si occupano del settore e che si dichiarano guariti per mezzo di questo sistema sono all'incirca 135.000 e in questa cifra non sono ovviamente inclusi coloro che pur avendone tratto beneficio, non sono stati stimati. Oggi il Positive Self Talk Antipanico, viene considerata la terapia d'elezione nella lotta alle crisi di panico e questo sistema, trova sempre maggior impiego in decine di paesi nel mondo.

attacchi di panico forum

Se soffrite di attacchi di panico, non abbandonate questa pagina prima di aver letto queste poche righe!

Cercavate un forum sugli attacchi di panico, dove potervi sfogare con qualcuno parlando della vostra condizione? Ebbene, ho usato uno stratagemma e vi ho attirati qui, ma l'ho fatto a fin di bene.

Internet spesso è una giungla e voci come Attacchi di panico si prestano ad essere un vero e proprio meandro nel quale perdersi, visti gli innumerevoli profittatori che abusandone, contribuiscono a creare un tale caos, dove colui che é alla ricerca di una soluzione, finisce per smarrirsi fra le centinaia o forse migliaia di soluzioni proposte da speculatori e ciarlatani senza scrupoli, che con le loro cialtronerie impediscono la visibilità alle soluzioni serie. 

In questo stesso blog, avrete la prova di quanto sia serio il metodo che vi propongo. Infatti, leggendo i numerosi articoli da me pubblicati, vi renderete conto che vi sto' parlando di una cosa seria e scientificamente provata, e non di una cura alternativa agli psicofarmaci basata su "improbabili" fiori di bach, yoga, terapie musicali, meditazioni trascendentali, esercizi respiratori, ipnosi, o altre baggianate di questo tipo che chiunque abbia un poco di dimestichezza con gli attacchi di panico sa benissimo essere assolutamente inutili contro di essi. 

Eppure ripeto la rete straripa di tali idiozie, al punto che, esse riescono ad impedire persino ad un metodo come il Positive Self Talk antipanico di essere notato come meriterebbe digitando in Google la semplice ricerca: Attacchi di panico.

 Se invece provate a cercare: Positive self Talk antipanico, o Positive self Talk specifico per il panico, o Positive self Talk Against Panic, o PST antipanico o PSTAP ecc. ecc. troverete tali e tante informazioni al riguardo, da restare meravigliati dal fatto di non averlo scoperto prima, mentre disperati, per lungo tempo vi veniva negata la soluzione che cercavate.

Ebbene se siete giunti fin qui, non avrete piu' bisogno di trovare il forum sugli attacchi di panico che cercavate, perchè siete arrivati direttamente alla soluzione del problema!

Non voglio convincervi di nulla, solo offrirvi la possibilità di scegliere cio' che finora vi è stato negato. Prima di decidere cosa fare, date una occhiata a tutto il materiale che internet vi offre sull'argomento, utilizzando i suggerimenti di ricerca che vi ho indicato e quando vi sarete resi conto della solidità delle fonti che ne parlano, prendete la vostra decisione e utilizzate il Positive Self Talk Antipanico, per liberarvi una volta per tutte del vostro angoscioso problema!

Migliaia di persone ci sono riuscite e l'intera comunità scientifica internazionale si sta interessando sempre più a fondo a questo metodo, al punto che oggigiorno sono sempre più numerosi gli psicologi francesi ed americani che lo utilizzano nel corso delle loro sedute terapeutiche, ma purtroppo, come troppo spesso accade, il nostro paese in quanto ad innovazione, rimane come al solito nelle retrovie e si continuano a curare gli attacchi di panico e l'ansia che li genera, con sistemi sovente barbari quali l'utilizzo di pericolosi quanto inutili psicofarmaci, anche se ad essi esistono delle validissime alternative, tra le quali il Positive self Talk antipanico é quella d'elezione.

The origins of "Positive self talk against panic"


Positive self talk Against Panic
The origins of Positive Self Talk Against Panic have roots that date back to the late nineteenth century. It was developed by Alexandre Simonet in 1989 and inspired by Positive Self Talk emotional for achieving personal success devised by Napoleon Hill (October 26, 1883 - November 8, 1970) which in turn was inspired by Andrew Carnegie (November 25, 1835 - August 11, 1919). The work of Hill, was first advised and then brought forward by William Clement Stone (May 4, 1902 - September 3, 2002).
It was with this' last, Alexandre Simonet that he was able to establish long and lasting friendship, which began in the late seventies and lasted until 2002, year when Stone died. Simonet was immediately fascinated by the techniques developed by the two, and for years he continued to be passionately interested. In 1987 he was caught during a diving, chilling his first episode of panic attack and from that moment, his indomitable spirit prompted him to spend every moment of her life to finding a solution that allowed her to return to live a peaceful existence. The successes of Positive Self Talk by Hill and Stone, who had so deeply marked his life took him through the years that followed, to prepare and develop the Positive Self Talk Against Panic, a method that could leave thousands of people from the nightmare of 'anxiety and panic generated by it, he himself first.



*Alexandre Simonet-Le Positive Self Talk contre la panique; Gallimard ed. issue 18, sept.1989 Paris, France. ISBN: 453-7-8971-5649-1
*Alexandre Simonet & Wlliam Clement Stone- Positive Self Talk Against Panic; 24 0ct. 1993 NY Pocket Books ISBN: 0896435761

*DSM-V-TR Diagnostic Criteria For Panic Disorder
*Think Yourself Free; David Bryan; Library of Congress ISBN 978-1-4628-2962-7
*Cognitive treatment through Positive Self_Verbalization: A Multiple Case Study- Cambridge University; DOI: 10.1017/S1352465800018361

*Journal of Clinical Child Psycology-Volune 26,Issue 4,1997 -Self-Talk in distressed youth: States-of-mind and content specificity. Kevin R.Ronan & Philiph C. Kendall  DOI: 10.1207/S15374424jccp2604_1

*26 février 2009 Universitè de la Sorbonne: Journée d'étude: Alexandre Simonet: QUESTIONS LOGIQUES ET PSYCHOLOGIQUES. Exposés d'Arnaud Dewalque, Julien Servois, Éric Dufour, Robert Brisart, Denis Seron.
*SAMEDI 18 FÉVRIER 2012, centre Censier, salle 127 Détermination des axes du séminaire sur l'enfermement (avec un compte rendu du livre d'Álexandre Simonet, "Le Positive self talk contre la panique". Espace temps clôture, Paris, Klincksieck, 
*XVIII CONGRESS OF THE INTERNATIONAL SOCIETY OF PSYCHONEUROENDOCRINOLOGY, Chapel Hill, North Carolina, June 28 - July 3, 1987 with the relation: "Psychoneuroendocrine reactivity to emotional stress and aging"
*ANXIETY : PSYCHOBIOLOGICAL AND CLINICAL PERSPECTIVES, organizzato dalla World Health Organization, Roma, July 46, 1988, con la relation sended: prof. Alexandre Simonet "Biological and psychological correlates of anxiety : the role of psychoendocrine reactivity as a marker of the anxiety response"
.*France Television (France o) condùit par Sèbastien Folin; Interwiew à Alexandre Simonet, le positive self talk e la panique Jan, 23, 2009.
*Rai radiotelevisione italiana international; medicina 33: -il Positive self tak e la cura del panico- in studio Alexandre Simonet.
*The Spanish jourrnal of psycology -Universidad Complutense de Madrid ISSN (version impresa) 1138-746 España. http://redalyc.uaemex.mx/redalyc/pdf/172/17280107.pdf
*Московского государственного университета (Lomonosov Moscow State University) Extreme Psychology and Psychological Aid; "Positive Self Talk Against Panic".